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Bca Fideuram e gli assicurativi brillano a Piazza Affari

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Per la seconda seduta consecutiva protagonista tra le blue chips è stata Bca Fideuram, che ha messo a segno un balzo dell’1,68% a 4,3775 euro. L’interesse sul titolo è stato confermato dagli alti volumi registrati per tutta la seduta. “Ieri girava voce che sarebbe stato piazzato un grosso ordine e in effetti è arrivato. Oggi questo compratore big size continua l’azione”, ha commentato convinto un operatore, senza indicare se si tratti di mani forti italiane o estere. Tra i bancari in evidenza anche Mediobanca (+1,29% a 15,19 euro) e Unicredit, capace di riprendersi almeno in parte dal tonfo di ieri e andare così a impattare in chiusura a quota 5,9 euro, in aumento dello 0,37% . In spolvero gli assicurativi, con Unipol (+3,14% a 2,495 euro), Generali (+2,02% a 28,3 euro) e finalmente anche Alleanza (+0,92% a 8,7150 euro), capaci di trarre beneficio dal recente intensificarsi del processo di consolidamento del settore. Petroliferi invece improvvisamente nervosi a metà seduta, dopo che il dato settimanale sulle scorte di petrolio Usa, apparso in decisa flessione, ha rilanciato le quotazioni del greggio sul mercato delle commodities. Chiusura dunque contrastata per Eni (-0,31% a 22,46 euro), Saipem (+0,12% a 17,37 euro), Tenaris (-0,92% a 14,95 euro) ed Erg (+0,75% a 19 euro). Quest’ultima ha comunicato in serata di essere in attesa che le preposte commissioni tecniche confermino il completo ristabilimento della raffineria di Isab Nord, danneggiata da un incendio lo scorso 30 aprile. Segno più anche per Autogrill (+1,19% a 11,88 euro), capace di concludere nelle ultime ore due importanti accordi in Belgio e in Danimarca. Lettera invece sugli editoriali, con Seat (-0,61% a 0,3570 euro) e Rcs (-1,67% a 3,89 euro) a trascinare il settore al ribasso. Negativi sin dalle prime battute del mattino e mai in grado di risollevare la china, “big fish” del calibro di Fiat (-1,44% a 10,24 euro) e Pirelli, caduta sui minimi annuali a 0,6605 euro, in arretramento del 2,65%. Su quest’ultimo ha pesato lo scetticismo intorno al settore mondiale dei pneumatici, tale da alimentare la preoccupazione di alcuni operatori con riguardo a un esito al di sotto delle aspettative dell’Ipo di Pirelli Tyre. Non accenna a placarsi infine il “rally” delle società calcistiche capitoline. All’ombra del “cupolone”, tanto la Roma (+21,05% a 1,15 euro), quanto la Lazio (+8,36% a 0,298 euro) hanno proseguito sulla strada del rialzo intrapresa negli ultimi giorni.