Battuta d'arresto per l'economia britannica, pil scende a sorpresa nel quarto trimestre

Inviato da Titta Ferraro il Mar, 25/01/2011 - 11:05
La congiuntura d'oltremanica riserva amare sorprese con un ultimo trimestre del 2010 in discesa. La prima lettura flash arrivata oggi evidenzia una flessione dello 0,5% su base trimestrale per il pil della Gran Bretagna. Il consensus prevedeva un progresso di pari entità. Sui numeri potrebbe aver pesato il rigido mese di dicembre con le abbondanti nevicate che hanno frenato l'attività soprattutto del settore servizi e di quello retail. Per la Gran Bretagna si tratta del più debole trimestre dal secondo quarter del 2009 quando ci fu una contrazione dello 0,8%. Nel terzo trimestre l'economia Uk aveva fatto segnare un progresso dello 0,7%. L'ufficio di statistica ha dichiarato che i dati diffusi oggi risultano "più suscettibili di revisione del solito".

A livello tendenziale l'economia britannica evidenzia un progresso dell'1,7% a/a. Il consensus era +2,6% a/a. Nel 2010 la crescita si è attestata all'1,4%, primo anno positivo dopo la recessione del biennio 2008-2009.  Prima dell'uscita di dati odierni, la preview di Société Générale, che vedeva comunque una crescita del pil in linea con il consensus, poneva l'accento proprio su due potenziali fattori di debolezza per l'economia britannica: la fine del momentaneo sussulto del settore costruzioni e l'impatto negativo dovuto alle abbondanti nevicate di dicembre.

La brusca frenata dell'economia britannica è arrivata prima del via della stretta fiscale varata dal nuovo governo. A gennaio 2011 sono  entrate in vigore in Gran Bretagna le misure del piano anticrisi approvato dal governo di David Cameron, che punta a tagliare di 13 miliardi di sterline (circa 17 miliardi di euro), il deficit pubblico. Tra queste, l'aumento dell'Iva del 2,5% che porta così l'imposta al 20% per la maggior parte dei prodotti in vendita, tranne che i prodotti alimentari, i giornali e l'abbigliamento per bambini.

Domani è prevista la pubblicazione dei verbali dell'ultima riunione della Bank of England che ha lasciato inalterata l'entità del piano di acquisto bond da 200 miliardi di sterlina con tassi allo 0,5 per cento. La Banca d'Inghilterra stima una crescita del 2,5% quest'anno, sopra il consensus che è fermo al 2%.
 
Il Fmi, nell'update odierno dell'outlook economico, pone la crescita del pil britannico al 2% quest'anno. Nel 2012 la crescita dovrebbe arrivare fino al 2,3%. Un sondaggio condotto dal Financial Times nelle scorse settimane, ha evidenziato che 78 dei 79 economisti interpellati esclude una ricaduta nella recessione nel 2011.

L'imprevisto calo del pil britannico non ha  mancato di ripercuotersi sull'andamento della sterlina in calo di circa l'1% su euro e dollaro. Il cross euro/sterlina è salito sopra quota 0,86, mentre il cross dollaro/sterlina viaggia a 0,6337 (+1,26%).

 

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