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Basteranno 100 miliardi per le banche spagnole?

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L’accordo raggiunto nel fine settimana che mette a disposizione 100 miliardi di euro per il salvataggio degli istituti di credito spagnoli tampona una delle ferite che rischiano di far crollare l’euro. Le Borse mostrano il loro apprezzamento con rialzi che sfiorano i due punti percentuali, guidate da Madrid che sale di quasi il 4%. In discesa gli spread di Bonos e BTp contro il Bund mentre l’euro è in recupero contro le principali valute.

Quanto durerà? Non molto. Ben presto i mercati volgeranno di nuovo lo sguardo a est, verso la Grecia. E’ in vista un altro fine settimana ad alta tensione, nel quale i cittadini ellenici sono chiamati a eleggere un nuovo Parlamento. Le votazioni sono considerate un referendum sulla permanenza o sull’uscita dall’euro. Secondo gli ultimi sondaggi è in atto un testa a testa tra Nuova Democrazia e Syriza. Il partito pro-austerity sembra avere un leggero vantaggio ma non sarebbe in grado di formare da solo un nuovo governo.

Ma anche se non si prende in considerazione l’appuntamento elettorale greco il rialzo dei listini potrebbe essere temporalmente limitato. Secondo Michael Hewson, senior market analyst di Cmc Markets, rimangono una serie di domande inevase. Da dove arriveranno i 100 miliardi di euro? Sarà l’ultimo intervento dell’Efsf prima del pensionamento o se ne occuperà l’Esm che diverrà effettivo in luglio? E’ una questione che ha molta importanza. “Se il sostegno arriverà dall’Esm il credito avrà una posizione di privilegio sulle altre obbligazioni esistenti – spiega Hewson – e ciò aumenterebbe le capacità di finanziamento sui mercati della Spagna. Chi avrebbe voglia di prestare il proprio denaro alla Penisola iberica sapendo di poter trovarsi in fondo alla coda dei creditori in caso di ristrutturazione o fallimento?”.

“Oltretutto – aggiunge Hewson – il salvataggio spingerà il rapporto debito/pil della Spagna sopra il 10% e non cancella gli altri problemi dell’economia spagnola: disoccupazione, recessione, un mercato immobiliare che non ha ancora raggiunto il fondo. Infine bisogna ricordarsi che l’audit indipendente in corso di effettuazione sul sistema bancario spagnolo si concluderà a fine mese. Solo allora si potrà avere più certezza sull’entità del buco nero del comparto finanziario spagnolo. In Irlanda, un economia grande un ottavo di quella spagnola, il salvataggio dellee banche è costato finora oltre 60 miliardi di euro”.