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Bassa pressione a Piazza Affari per le indagini su Eni, Aem e Snam

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Eni, Aem e Snam Rete Gas sono finite, insieme con i vertici societari tra cui Paolo Scaroni (Eni) e Giuliano Zuccoli (Aem), nel mirino della Procura di Milano, in compagnia di Italgas e Arcalgas, per presunte irregolarità nella misurazione del gas. Il piccolo terremoto si è manifestato poco prima di mezzogiorno in una Piazza Affari pigramente positiva, quando hanno cominciato a diffondersi le voci, poi confermate, di indagini e perquisizioni nelle sedi dei gruppi coinvolti.


La Borsa milanese è di conseguenza scivolata sotto la linea di parità, in una seduta priva di spunti per la contemporanea chiusura delle borse di Francoforte e Londra e di Wall Street. Minimi di giornata per Eni, Aem e Snam rispettivamente a 25,76, 2,7575 e 4,535 euro dopo che i titoli delle tre blue chip coinvolte avevano iniziato le contrattazioni poco mosse. Nel primo pomeriggio Eni arretra ben oltre il punto percentuale. Meno netti i cali di Aem (-1% circa) e Snam (-0,5% circa).

Le accuse ipotizzate dai responsabili dell’indagine avviata lo scorso anno, i pubblici ministeri Sandro Raimondi e Maria Letizia Mannella vanno dalla truffa, alla violazione della legge sulle accise, all’ostacolo all’attività di vigilanza e all’uso o detenzione di misure o pesi con falsa impronta. Le società coinvolte sono chiamate anche a rispondere della relativa responsabilità amministrativa.
In particolare l’attenzione si concentra sulla supposta alterazione dei misuratori venturimetrici, posti a monte della fase di distribuzione del gas. La precisazione, contenuta in un comunicato dell’Eni, smentisce le voci diffusesi in un primo momento sull’alterazione delle bollette fatturate all’utenza. “I misuratori venturimetrici – si legge nel comunicato – non incidono sulle misurazioni relative alla bolletta dei consumatori”. Lo scopo che avrebbe spinto all’alterazione dei misuratori sarebbe invece l’ottenimento di una riduzione delle accise da pagare allo Stato. In un altro comunicato Aem si è detta estranea all’oggetto dell’indagine e fiduciosa sulla conferma della correttezza del suo operato. Per il gruppo milanese sono sotto indagine Aem Energia e Aem Gas.


Da ricordare che in mattinata Eni aveva dato mandato ai suoi legali “per la predisposizione di una querela” nei confronti della trasmissione Rai Report, andata in onda domenica sera e con riguardo al servizio del giornalista Giorgio Fornoni, “per ristabilire la verità dei fatti e tutelare l’immagine dell’azienda e l’onorabilità di suoi dipendenti”. La trasmissione condotta da Milena Gabanelli si era occupata del mercato mondiale del gas e sulla sua distribuzione in Europa e in Italia.