Basilea III mette il turbo ai bancari, +1,7% per la tedesca Deutsche Bank

Inviato da Luca Fiore il Lun, 13/09/2010 - 19:37
I bancari tornano a trascinare i listini. Le buone notizie per il comparto hanno spinto lo stoxx di settore, in rialzo dell'1,93% a 194,84 punti, e trascinato le piazze finanziarie. +1,16% e +1,11% quindi per il Ftse100 ed il Cac40, +0,75% del Dax ed il +0,81% dell'italiano Ftse Mib (che ha riconquistato quota 21 mila punti).

In base alle nuove direttive ogni banca dovrà innalzare il requisito di patrimonio Tier1 minimo dal 2 al 4,5% per poi arrivare a detenere, a regime, un capitale di alta qualità pari al 7% degli asset a rischio. La riforma dei requisiti di capitale prevede, infatti, la definizione di una serie di parametri standard sui capital ratios e sui liquidity ratios destinati ad essere applicati dal primo gennaio 2013, ma che entreranno in vigore integralmente attraverso un graduale adeguamento di alcuni coefficienti nei cinque anni successivi.

Basilea III sposta quindi in avanti i tempi per migliorare la dotazione patrimoniale. Soddisfatte le banche tedesche, che secondo quanto emerso finora, dovrebbero ricorrere più delle altre al mercato. Secondo l'associazione bancaria tedesca, i primi dieci istituti del Paese necessiterebbero complessivamente di 105 miliardi di euro di capitali freschi per soddisfare la nuova regolamentazione.

In questo filone si inserisce il +1,7% messo a segno dalla tedesca Deutsche Bank, che nel corso del fine settimana ha confermato le indiscrezioni circolate nella seconda parte della scorsa ottava in merito ad un'operazione di rafforzamento patrimoniale. L'istituto di credito con sede a Francoforte ha varato un aumento di capitale da quasi 10 miliardi di euro per raccogliere le risorse necessarie all'acquisizione di Deutsche Postbank, di cui Deutsche Bank possiede già il 29,95%.

Particolarmente toniche le banche francesi, con il +2,08% di Bnp Paribas, il +4,3% di Societe Generale ed il +5,37% del Credit Agricole. Ben comprata anche Hsbc (+2,48%) e più debole la spagnola Santander, che si è portata a casa lo 0,56%. Nonostante la società abbia già precisato che né i 2,9 mld offerti per l'istituto polacco Bank Zachodni nè i nuovi requisiti freneranno la crescita, gli operatori hanno preferito restare cauti sul titolo.

A Piazza Affari il Banco Popolare che si è portato a casa il 4% (3,99%), la Popolare di Milano il 3,52%, Mps il 3,36% e l'accoppiata Unicredit-Intesa Sanpaolo ha registrato un +2,86 ed un +0,82%.
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