1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3. Notizie Italia ›› 

Barometro Crif: domanda mutui si conferma in aumento, -9,4% quella per prestiti

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN
Quarto mese consecutivo in aumento per la domanda di mutui da parte delle famiglie italiane. A ottobre, secondo l’ultimo Barometro di CRIF sulla domanda di credito delle famiglie, il comparto dei mutui conferma il segno positivo facendo segnare un +1,2% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Il trend della domanda di prestiti (nel loro aggregato di prestiti personali e prestiti finalizzati) si caratterizza invece per una flessione del -9,4% rispetto a ottobre 2012.

Prendendo in considerazione i primi 10 mesi dell’anno, il dato aggregato risulta in contrazione sia per mutui che per prestiti. Il numero delle richieste di mutuo fa segnare complessivamente un -5,5% mentre il decremento per i prestiti si attesta ad un -4% rispetto al pari periodo 2012. Confrontando l’andamento aggregato nei primi 10 mesi dell’anno in corso con le rilevazioni degli anni precedenti,emerge un ritardo estremamente pesante dovuto al crollo verticale registrato nel 2011 e 2012. In particolare la domanda di mutui risulta il 46,6% sotto i livelli dei primi 10 mes del 2011 e il -53,9% sotto quelli dei primi 10 mesi 2010.

Mutui: scende importo medio richiesto, più domanda per durate brevi (10-15 anni)
Relativamente all’importo medio dei mutui richiesti nei primi 10 mesi dell’anno, l’analisi presentata nel Barometro CRIF evidenzia come sia stato pari a 127.524 euro contro i 131.616 euro del pari periodo 2012.
Analizzando invece la distribuzione per fasce di importo, il Barometro CRIF evidenzia come solamente la classe inferiore ai 75.000 euro faccia registrare un incremento della propria quota, +2,1% punti percentuali. La classe compresa tra i 100.000 e i 150.000 euro si conferma la preferita dagli italiani con una quota pari al 28,9% del totale.

Dal punto di vista della durata dei mutui richiesti, infine, la classe tra i 25 e 30 anni rimane la prevalente (con una quota del 28,3%) anche se perde 1,8 punti percentuali rispetto al pari periodo dello scorso anno. L’incremento maggiore è invece quello fatto registrare dalla fascia compresa tra i 10 e 15 anni, con +1,1 punti percentuali rispetto al periodo gennaio-ottobre 2012.