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Barclays avverte: BCE amplierà QE fino alla fine del 2015

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In un recente report gli analisti di Barclays hanno fatto il punto sulla politica monetaria della Banca centrale europea dopo la riunione di giovedì scorso: “Alla luce delle prospettive deboli di inflazione e della sua revisione al ribasso delle stime sui prezzi al consumo da parte della Bce – spiega lo studio – manteniamo il nostro giudizio che la politica monetaria dovrà essere ulteriormente allentata prima della fine dell’anno”.
Nella riunione di giovedì scorso Mario Draghi ha annunciato il taglio delle previsioni di inflazione che quest’anno dovrebbe salire solo dello 0,1% rispetto al +0,3% delle stime precedenti. Inoltre ha affermato di attendere un’inflazione in territorio negativo per i prossimi mesi. Per Barclays tutto ciò implica la necessità di un sostegno ulteriore della politica monetaria europea fino alla fine dell’anno, rafforzando il Quantitative Easing iniziato a marzo 2015. 
Inoltre un’ulteriore segnale della futura estensione delle manovre di Quantitative Easing è da ricercare nella decisione di aumentare i limiti di emissione dal 25% al 33%.  “Chiaramente ciò è dovuto a una corretta attuazione del programma di acquisto di asset in corso – spiega Fabio Fois, analista di Barclays – ma abbiamo anche interpretato questa decisione come un segnale che ulteriori misure di QE potrebbero essere impiegate a causa delle prospettive di inflazione verso il basso”. Meno probabile viene ritenuta la possibilità di un taglio dei tassi di deposito: che commenta anche il mancato taglio del tasso di deposito: “Riteniamo che un taglio del tasso di deposito sarebbe probabilmente più efficiente nell’indebolire l’euro tuttavia, dalla conferenza stampa e dall’assenza di una discussione relativa all’argomento da parte del Consiglio direttivo, un taglio del tasso di deposito rimane improbabile”.
Proprio oggi la Banca centrale europea ha reso noto l’ammontare di asset acquistati nell’ambito del programma di Qe nel mese di agosto. Per la prima volta dall’esordio, nel marzo scorso, la cifra è stata inferiore ai 60 miliardi di euro, il target mensile indicato dalla Bce. Ad agosto infatti sono stati riacquistati asset per un valore di 51,6 miliardi di euro, a fronte dei 61 miliardi di euro di asset riacquistati nel mese di luglio. Era stato lo stesso Mario Draghi, nei mesi precedenti, a prevedere il calo nel mese estivo a causa della minore liquidità presente sui mercati.