Bankitalia preoccupata: credito si riduce, prevista contrazione anche nel 2013

Inviato da Marco Berton il Mar, 27/11/2012 - 09:54
"Il credito bancario si sta riducendo. La contrazione dovrebbe proseguire anche nel 2013, anche se ad un tasso meno marcato di quello evidenziato nell'ultimo anno". E' questo uno dei punti salienti del discorso tenuto ieri dal vice direttore generale della Banca d'Italia Fabio Panetta, nel corso di un incontro a Milano organizzato da Aiaf, l'associazione italiana degli analisti finanziari. Per il manager i livelli particolarmente contenuti registrati dai tassi d'interesse, la perdurante contrazione del credito, gli alti costi dei fondi all'ingrosso e le perdite su crediti sono fattori che determinano un evidente deterioramento della redditività del settore bancario. 

Panetta ha comunque dimostrato come nonostante le difficoltà il settore bancario italiano abbia evidenziato nei primi 6 mesi del 2012 un Roe medio pari al 3,5%, dato che si raffronta al 4,7% del 2011. Questi livelli, secondo il manager di Bankitalia, "non consentono di remunerare in misura adeguata il capitale e di finanziare lo sviluppo degli intermediari". Il rapporto costi/ricavi è comunque in calo, al 60 per cento contro il 67% evidenziato dalle principali banche europee. Cio' nonostante, le attese di redditività del comparto bancario italiano rimangono incerte come peraltro dimostrato dalle attese degli analisti che prevedono per il prossimo biennio un ulteriore restringimento degli utili attesi.

Secondo Panetta nei prossimi anni il sistema bancario italiano sarà costretto a confrontarsi con la sfida di ricostruire la profittabilità del settore: per fare ciò è richiesta la valorizzazione di tutti gli asset aziendali: "il capitale umano, il capitale fisico e la fiducia dei clienti". La razionalizzazione dei costi operativi deve necessariamente essere accompagnata da investimenti finalizzati all'introduzione di nuovi prodotti e al potenziamento di nuove infrastrutture tecnologiche. 



Complessivamente, però, almeno nel breve termine è difficile ipotizzare un incremento marcato della voce ricavi. Per migliorare la redditività sarà quindi indispensabile agire in maniera decisa su costi e struttura distributiva. Il sistema finanziario italiano, secondo Panetta, rimane caratterizzato da un evidente eccesso di capacità produttiva.
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