Bankitalia, passano ai pm di Roma le carte delle intercettazioni

Inviato da Redazione il Gio, 28/07/2005 - 09:05
La talpa a Palazzo di Giustizia di Milano c'è. E molto probabilmente è un magistrato. Da quanto emerge dai colloqui telefonici intercettati, l'uomo vanta contatti importanti in ambienti giudiziari della Capitale. Ma gli uomini delle Fiamme Gialle e i pm Eugenio Fusco e Giulia Perrotti stanno cercando di vagliare a tempo di record l'enorme mole di materiale intercettato, centinaia di bobine. Con frammenti utili per le indagini e frammenti quasi divertenti, come quando Stefano Ricucci si lamenta della strategia delle liste ideata da Fiorani e chiede di procedere più rapidamente. Senza indugi: "Ahò, io se devvo anna' da Roma a Napoli, me prendo l'autostrada mica a Casalina", dice l'immobiliarista romano. Un lavoro lungo, quello dei pm e finanzieri. A Milano e a Roma le due procure interessate sono in costante collegamento tra loro. Ieri i magistrati romani hanno annunciato che acquisiranno i contenuti delle intercettazioni telefoniche registrate dalla Guardia di Finanza milanese tra in cui in particolare la conversazione tra il Governatore della Banca d'Italia, Antonio Fazio, e l'a.d. della Popolare Italiana, Giampiero Fiorani.
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