Bankitalia: no dividendi e bonus per le banche con bilanci 2012 in perdita

Inviato da Alberto Bolis il Gio, 14/03/2013 - 10:46

Le banche che chiuderanno l'esercizio 2012 in perdita o con un coefficiente patrimoniale Core Tier 1 inferiore all'obiettivo fissato dalla Vigilanza "dovranno evitare di procedere alla distribuzione di dividendi, anche a valere sulle riserve patrimoniali". E' quanto comunicato dalla Banca d'Italia che come lo scorso anno invita gli istituti di credito ad azionare tutte le leve utili per rafforzare il patrimonio.

Ma non solo. La Banca d'Italia invita le banche che chiuderanno il 2012 in perdita a "non riconoscere o pagare bonus ai componenti degli organi con supervisione strategica e di gestione, al direttore generale, nonché ad altro personale più rilevante la cui remunerazione variabile sia collegata ad obiettivi riferiti all'intera azienda". Il taglio o l'azzeramento dei bonus, rammenda Bankitalia, non dovranno "essere aggirati attraverso impropri aumenti della compente fissa o di quella variabile negli anni successivi".

Via Nazionale sottolinea che il prolungarsi della recessione economica e l'incertezza sulle prospettive di ripresa della domanda interna "confermano la validità delle indicazioni fornite lo scorso anno e richiedono anzi un ulteriore sforzo alle banche, chiamate ora anche a rafforzare i presidi a fronte del deterioramento della qualità delle attività detenute".

Secondo Bankitalia è quindi necessario che i gruppi bancari adeguino le rettifiche di valore complessive sui crediti all'evoluzione del contesto economico. Via Nazionale ricorda che il deterioramento della qualità del credito registrato dalle banche italiane dall'avvio della crisi finanziaria è significativo: l'incidenza media sui crediti del complesso delle attività finanziarie deteriorate è passato dal 4,5% di fine 2007 al 12,2% di fine 2012.

Il deterioramento è però stato accompagnato ad un graduale rafforzamento delle garanzie acquisite a tutela del credito concesso: la percentuale di esposizioni deteriorate coperte da
garanzie è passata, nel medesimo arco temporale, dal 42,3% al 50,6%.

Il tasso di copertura dei crediti anomali sceso dal 45,9% al 37,9% e, con riferimento a tali sofferenze, il "coverage ratio a settembre 2012 era pari al 54,1 per cento, anch'esso in significativa flessione dal 62,4 per cento registrato a fine 2007".

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