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Bankitalia: investitori stranieri tagliano esposizione verso bond italiani. Oggi verdetto Moody’s

Lo scorso ottobre l’agenzia di rating ha tagliato il giudizio sull’Italia a ‘Baa3’ da ‘Baa2’, con prospettive negative. Sempre Moody’s ha abbassato le proprie stime di crescita sul Pil italiano, …

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Nel mese di dicembre, gli investitori stranieri hanno tagliato l’esposizione verso i bond italiani, a causa delle tensioni sulla manovra esplose nel corso delle trattative tra Bruxelles e il governo M5S-Lega, prima che un accordo venisse alla fine raggiunto. E’ quanto riporta Reuters, citando i dati diffusi da Bankitalia.

Per la precisione, le partecipazioni detenute dagli investitori stranieri nel debito pubblico italiano si sono attestate a dicembre a 634,39 miliardi, in calo rispetto ai 647,16 miliardi di novembre.

Dai calcoli di Reuters, emerge che gli stranieri, nel mese, hanno detenuto una quota di bond sovrani italiani pari al 32,3%: la percentuale include sia gli acquisti dei bond effettuati dalla Bce nell’ambito del suo programma di Quantitative easing (QE), sia le partecipazioni straniere detenute dai residenti italiani.

Oggi Bankitalia ha reso noto che il debito pubblico italiano, nel mese di gennaio, è salito a  2,358 trilioni, rispetto ai 2,317 trilioni di euro di dicembre.

A questo punto, il mercato attende di conoscere i verdetti delle agenzie di rating Moody’s e Standard & Poor’s rispettivamente per il debito pubblico italiano e portoghese.

I mercati scommettono su un upgrade del rating portoghese, che potrebbe essere migliorato a BBB- con un outlook positivo da parte di Standard&Poor’s.

Moody’s potrebbe dare una scossa in senso positivo o negativo allo spread BTP-Bund, che ha testato la scorsa settimana i minimi dallo scorso settembre, attorno a quota 240 punti base.

Da segnalare che lo scorso ottobre Moody’s ha tagliato il rating sull’Italia a ‘Baa3’ da ‘Baa2’, con prospettive stabili. Sempre Moody’s ha abbassato le proprie stime di crescita sul Pil italiano, lo scorso mese, allo 0,5%.

Gli analisti di Commrzbank hanno fatto notare che l’outlook negativo per l’Italia “è un chiaro rischio”. Lo spread oggi sale oltre la soglia di 240 punti base, rimanendo in ogni modo decisamente al ribasso rispetto ai massimi testati lo scorso 8 febbraio vicino a quota 300.