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Bankitalia: a inizio febbraio nuovo piano Mps, poi atteso a stretto giro l’ok UE a intervento Stato

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A inizio febbraio verrà presentato il nuovo piano di ristrutturazione di MPS necessario a ottenere il supporto statale. Successivamente, nel giro di qualche settimana, dovrebbe arrivare il via libera della Commissione Europea all’operazione. Lo ha confermato oggi Carmelo Barbagallo, Capo del Dipartimento vigilanza bancaria e finanziaria della Banca d’Italia, nel corso di un’Audizione al Senato.

L’entità della ricapitalizzazione precauzionale della banca senese è stata fissata dalla Bce a quota 8,8 miliardi, ben oltre quanto la banca si prefiggeva di raccogliere sul mercato (5 miliardi) a causa del meccanismo di ricapitalizzazione precauzionale previsto dalla BRRD.

L’intervento dello Stato, che ammonterà a 6,6 miliardi di euro considerando gli indennizzi ai titolari retail di obbligazioni subordinate, potrà essere finalizzato solo dopo l’approvazione di tale piano da parte della Commissione Europea, in esito a una procedura che vede coinvolte la BCE, la Commissione europea e la Banca d’Italia, chiamata a fornire un supporto tecnico al MEF.

Piano dovrà rafforzare azione di risanamento e riduzione costi
Lo scorso 30 dicembre MPS ha presentato richiesta di ricapitalizzazione precauzionale da parte dello Stato e in quella sede sono state trasmesse le prime sintetiche linee guida di un piano di ristrutturazione, basate sul piano industriale preparato ai fini dell’aumento di capitale da 5 mld di euro non andato a buon fine. “Il piano dovrà proseguire e rafforzare l’azione di risanamento condotta negli ultimi anni dalla banca – ha sottolineato Barbagallo – riducendo ulteriormente i costi e razionalizzando la struttura operativa”.

Barbagallo ha precisato che non è possibile dare una data precisa dell’ingresso dello Stato nel capitale di Mps in quanto bisogna aspettare la valutazione della Bce sul piano di ristrutturazione. “Speriamo che il piano possa essere presentato agli inizi di febbraio e che in alcune settimane possa essere negoziato e autorizzato”, sono state le parole di Barbagallo che ha smentito le indiscrezioni di stampa di una sua email in dissenso con la Bce sul nodo non performing loans di Mps.