Bankitalia impone l'azzeramento del cda Italease

Inviato da Marco Barlassina il Mer, 25/07/2007 - 08:56
Quotazione: B ITALEASE

La resa dei conti tra Italease e Bankitalia non ha portato al commissariamento dell'istituto, ma può ugualmente essere definita molto dura. L'organo di vigilanza ha infatti azzerato il consiglio di amministrazione e il collegio sindacale di Banca Italease. E' un provvedimento che non ha precedenti nella storia delle banche quotate, non adottato nemmeno nei casi della Popolare di Lodi e della Popolare di Intra. Oltre al rinnovo degli organi societari la Banca d'Italia, con un documento di cinquanta pagine, ha richiesto la ricapitalizzazione della società, il divieto di intermediare nuove operazioni in strumenti derivati strutturati con la clientela e l'istituzione di nuove strutture di controllo interno.

 

Il consiglio, espressione delle banche compongono il patto di stabilità che vincola oltre il 40% del capitale, dovrà dunque essere sostituito. Un provvedimento che non varrà per il solo Massimo Mazzega, solo da poche settimane alla guida dell'istituto in qualità di amministratore delegato. Banca d'Italia ha così consegnato una lettera con la quale dispone la convocazione entro 10 giorni di un cda straordinario.

 

Tra gli osservatori si guarda però già al passo successivo, che potrebbe essere un ricambio anche all'interno dell'azionariato della banca. In prima fila per un ingresso nel capitale c'è Mediobanca, che ha già affiancato Goldman Sachs subito dopo l'esplosione della crisi Italease e che si è accollata la garanzia, con la sottoscrizione dell'eventuale inoptato, dell'aumento da 600-700 milioni di euro varato dalla banca in difficoltà. Mediobanca inoltre possiede già una divisione leasing, Selma, in cui Italease potrebbe confluire. Ma i nomi di nuovi possibili soci spaziano dai fondi di private equity fino alle banche d'affari internazionali.

 

Ora l'attenzione è tutta puntata sul cda di venerdì prossimo chiamato ad approvare i termini dell'aumento di capitale e che potrebbe recepire le indicazioni giunte dalla Banca d'Italia.

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