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Bankitalia domanda, Zaleski risponde

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Procedura alle battute finali per il superamento della soglia del 5% in Intesa-Sanpaolo da parte di Romain Zaleski. Negli scorsi giorni da Breno, quartier generale della Carlo Tassara, la holding di Zaleski, è partita una lettera con destinazione la sede torinese della Banca d’Italia. Oggetto della missiva sarebbe l’aggiornamento di alcune informazioni richieste dalla stessa banca centrale per la concessione dell’autorizzazione all’acquisto di azioni ordinarie della superbanca.
Proprio nella giornata di ieri una comunicazione Consob ha chiarito che la quota della Carlo Tassara in Intesa-Sanpaolo è pari al 4,951%. In sostanza al 2,25% della precedente comunicazione si è andato ad aggiungere il 2,7% che Zaleski ha rilevato da Credit Agricole in gennaio. E proprio dagli accordi con la cosiddetta banca verde discende la necessità di un via libera da Banca d’Italia. Zaleski in gennaio ha infatti siglato un’operazione di equity swap con Morgan Stanley per la quota dell’1% di Intesa che la casa d’affari aveva acquistato dall’Agricole.
Nella lettera fatta giungere a mano in Banca d’Italia si mormora tuttavia che siano contenute le risposte fornite dall’ingegnere franco-bresciano a tutte le precisazioni richieste, tranne che a una: per ciò che concerne la Società Camuna di Partecipazioni Spa, un’altra società nell’orbita di Zalesky , Tassara si riserverebbe di fornire, con separata comunicazione, le informazioni in merito.
La concessione della facoltà di acquisto spianerebbe la strada a Zaleski per diventare il secondo azionista di Intesa Sanpaolo alle spalle della Compagnia di San Paolo che detiene il 7,684% del capitale.