Bankia rischia di scoperchiare il vaso di Pandora delle ricapitalizzazioni. Analisti sul chi va là

Inviato da Marco Barlassina il Mar, 29/05/2012 - 12:03

Bankia e non solo. Tutto il settore bancario spagnolo è nella bufera. Numerosi analisti iniziano infatti a dubitare che i 19 miliardi di capitale pubblico richiesti dalla terza banca spagnola possano rappresentare l'antipasto di un processo su più larga scala.

"Le maggiori esigenze di ricapitalizzazione di Bankia, stanno alimentando aspettative di revisioni al rialzo delle stime di fabbisogno anche per il resto del sistema bancario spagnolo", confermano gli analisti dell'ufficio studi di Intesa Sanpaolo in una nota. Una visione a cui fa eco Nomura: "Gli eventi che hanno interessato Bankia rafforzano la convinzione che le prossime revisioni indicheranno la necessità di significative ricapitalizzazioni per il sistema bancario spagnolo".

La data chiave a questo punto è quella del 31 maggio, giorno entro cui le banche spagnole dovranno presentare i piani per eventuali ricapitalizzazioni. A questo proposito secondo Nomura solo BBVA, Santander e Sabadell non saranno costrette a rafforzare il loro capitale.

Di fronte al governo di Mariano Rajoy potrebbero così aprirsi strade anche differenti rispetto a quelle programmate.
 
Lo lascia intuire Massimo Salezze di Saxo Bank Italia in un commento pubblicato questa mattina: "La caduta finanziaria delle grosse banche sembra essere più grande di quanto assunto precedentemente ed il PM Mariano Rajoy ha annunciato che non permetterà a un governo regionale o una banca di piegarsi, altrimenti l'intero paese sarà in pericolo. Tuttavia Madrid è convinta che potrà attuare delle misure da sola senza ricorrere a fondi e programmi di salvataggio. E' ovvio che i mercati finanziari non apprezzano questa cosa: anche Grecia, Irlanda e Portogallo avevano dichiarato fino all'ultimo di essere in grado di gestire la crisi interna senza aiuto, ma poi hanno dovuto cedere.

Per Vincenzo Longo, market strategist di IG Markets Italia, la Spagna resta al centro della scena: "Ci aspettiamo dei movimenti più importanti per questo pomeriggio con il ritorno degli investitori oltreoceano dopo il weekend lungo. Non riteniamo che il mercato stia guardando alle eventuali misure di stimolo in Cina per dare seguito agli acquisti. Si tratta solo di un recupero fisiologico dopo una pesante serie di cali. Ci attendono delle sedute di borsa molto importanti nei prossimi giorni complice una serie di eventi, come il referendum in Irlanda, le continue tensioni sul sistema bancario spagnolo e una serie di importanti dati macro che potrebbero portare volatilità".

E ci potrebbero essere ulteriori sviluppi.
 
La Reuters cita oggi un'indiscrezione relativa a una potenziale fusione tra Ibercaja e Liberbank, quest'ultima a sua volta nata dalla fusione di altre 3 banche. Un nuovo agglomerato che ricorda per certi aspetti la martoriata Bankia, nata dalla fusione di 7 diversi istituti.

Prosegue intanto la discesa del titolo Bankia. L'azione è segnalata a 1,2650 euro, in calo del 7% dopo aver raggiunto un minimi a 1,25 euro.  

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