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Bank Sarasin: mondo a caccia di fonti rinnovabili

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Nel 2004 il tasso di crescita della capacità di produzione dell’energia eolica è stato del 20% in Europa (+ 33% nel Regno Unito, + 32% in Spagna, +14% in Germania) e il 16% negli Stati Uniti. Secondo le previsioni formulate da Bank Sarasin e BTM, la capacità cumulata installata dovrebbe toccare i 138 GW nel 2010. Nell’ultimo lustro, la capacità produttiva di energia eolica è cresciuta ad un tasso medio annuo del 28%. Le aspettative escludono battute d’arresto per il trend in atto. L’Europa guida la classifica con una quota produttiva del 72%. Le opportunità produttive più interessanti vengono offerte dalle off shore winfd farms localizzate in ambienti marini ( i primi progetti sono stati implementati in Danimarca, Regno Unito e Germania). I primi cinque produttori di energia eolica assorbono una quota di mercato globale superiore all’85%

Tassi di crescita della capacità produttiva ancor più elevati hanno coinvolto l’energia fotovoltaica. Nel 2004 la produzione di energia fotovoltaica mondiale è cresciuta del 67% fino a 256 MW. In Europa la crescita è stata del 70% ( con una punta del 75% in Germania). InGiappone il tasso di crescita è stato del 63%, e negli Usa del 47%. Secondo le stime formulate dagli esperti di Sarasin, la produzione di energia solare potrebbe raggiungere i 2350 MW entro il 2010. Dopo un’accelerazione del 35% e 20% prevista rispettivamente per gli anni 2005 e 2006, la produzione di energia solare potrebbe sperimentare un tasso di crescita medio annuo del 18% fino al 2020. Per alcune aree, i tassi di crescita potrebbero posizionarsi anche su livelli superiori alla media.

Entrambi i metodi si contraddistinguono per il basso livello di emissioni di CO2 e per minori rischi rispetto a quelli associati all’uso delle energie tradizionali.

La biomass energy ( che si ottiene dall’uso dei materiali prodotti da piante erbacee, raccolti, concime) ha un peso del 15% sull’offerta globale di energia ( ma tale peso può arrivare fino al 90% nei paesi in via di sviluppo). Questa fonte di energia alternativa e rinnovabile presenta il vantaggio di essere completamente libera da emissioni di CO2, visto che l’anidride carbonica viene liberata attraverso la fotosintesi. La localizzazione delle risorse e la distanza dalla fonte del materiale combustibile, rappresenta la variabile più importante per determinare il successo delle biomass energy. La Germania è il paese che ha stanziato la maggior dote di sussidi pubblici per incoraggiare lo sviluppo e la diffusione di questa fonte di energia rinnovabile.

Tra il 1990 e il 2002 l’energia geotermica ha registrato un tasso di crescita medio annuo della capacità produttiva del 5%. Le aspettative per il futuro inglobano una stabilità del tasso di crescita per il prossimo decennio, anche se l’adozione di nuove tecnologie dovrebbe consentire un’accelerazione dei ritmi.

Per coloro che intendono diversificare il proprio portafoglio destinandone una quota all’acquisto di quote di fondi specializzati nell’investimento in energie rinnovabili, sarà bene non dimenticare i rischi connessi alle seguenti variabili: evoluzione sfavorevole della normativa a sostegno della diffusione delle energie rinnovabili, scarsa liquidità di alcuni titoli, ridimensionamento delle quotazioni delle energie tradizionali e conseguente minore competitività di quelle alternative. A cura di www.fondionline.it