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Bank of England: attesa conferma tassi al 5,50%

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Dopo la Banca centrale europea che ieri ha alzato il tasso di riferimento refi dell’Area euro al 4% dal 3,75% precedente, decisione ampiamente attesa, toccherà oggi alla Bank of England pronunciarsi sui tassi di interesse nel Regno Unito. L’esito della riunione di politica monetaria, atteso per le ore 13:00, non appare così scontato come quello della Bce, anche se il consensus è nettamente sbilanciato a favore di un mantenimento dei tassi al 5,5% dopo il rialzo di 25 punti base deciso, all’unanimità (si è discusso addirittura di un rialzo dello 0,50%) nel precedente incontro.


Possibili sorprese, che si concretizzerebbero in un ulteriore ritocco dello 0,25%, trovano ragione di esistere proprio in virtù dell’unanimità della scelta effettuata nella riunione di maggio, nelle relative minute nonchè nei dati macroeconomici d’Oltremanica. Come sottolinea un report di Henderson Global Investors, l’ultimo sondaggio della Confindustria britannica ha registrato il più alto livello dal 1995 delle intenzioni di aumentare i prezzi da parte delle imprese. “Esiste una significativa correlazione tra le intenzioni sui prezzi delle imprese e l’andamento dei prezzi alla produzione” – sottolinea il report – “e dunque il rischio di un trasferimento di queste pressioni sui prezzi al consumatore e sulle aspettative di inflazione”. I prezzi al consumo in UK si sono peraltro mantenuti sopra i target previsti dall’Istituto centrale pur essendo arretrati al 2,8% dal 3,1% precedente, e ciò non permette di allentare la presa, come appare ben chiaro nell’ultimo Inflation Report diffuso dalla BoE: “Se la crescita dell’economia dovesse continuare lungo le linee prospettate nello scenario centrale, i tassi d’interesse potrebbero essere aumentati ancora e di quanto necessario”.

Al di là di una situazione inflazionistica da tenere sotto controllo è da registrare il dato reso noto questa mattina sui prezzi delle case nel mese di maggio, il quale ha mostrato una crescita dello 0,3% congiunturale dopo il +0,9% registrato in aprile e sotto le attese degli analisti. Potrebbe essere un segnale che i passati rialzi dei tassi stanno dispiegando i loro effetti sull’economia. Un punto a favore del mantenimento di tassi fermi al 5,50% quindi, in attesa di avere ulteriori flussi di dati macroeconomici che possano confermare tali effetti. Proprio quest’ultima potrebbe essere la strada alla fine preferita dalla Bank of England per quantificare con precisione il freno opposto al surriscaldamento dell’economia dalle passate manovre di politica monetaria, con la consapevolezza che ulteriori rialzi hanno un’altissima probabilità di verificarsi nelle prossime riunioni. In particolare, precisa il report di Henderson Global Investors, “tassi d’interesse nel Regno Unito al 5,75% sono attesi per il mese di agosto a meno di drammatici cambiamenti nel flusso di dati, mentre quota 6% non può per il momento essere esclusa”.

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