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Banco Popolare svetta a Piazza Affari grazie al buy di Merrill Lynch, aumento capitale non fa paura

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Rally a Piazza Affari per il titolo Banco Popolare. Il titolo dell’istituto scaligero segna un balzo di circa l’8% a quota 1,685 euro risultando il miglior titolo del Ftse Mib grazie alla sponda arrivata da BofA Merrill Lynch che ha rivisto al rialzo la raccomandazione su Banco Popolare a “buy” dal precedente “neutral”. Aumentato anche il target price a 2 euro da 1,5 euro. Già ieri il titolo si era salvato dal tonfo generalizzato di Piazza Affari in virtù della promozione a “buy” decisa da Deutsche Bank con target price a 2 euro. 
Piano industriale credibile 
Gli analisti mostrano un’accoglienza positiva alle indicazioni arrivate dal nuovo piano industriale. Nell’analizzare il piano industriale 2014-2016/2018 presentato settimana scorsa dall’istituto guidato da Pier Francesco Saviotti, gli esperti di Banca IMI sottolineano come i target di utile netto (609 milioni al 2016 e 787 mln al 2018) siano superiori sia a quanto previsto da loro (471 mln al 2016) e anche al consensus Bloomberg (525 mln). Gli analisti di Banca IMI hanno così alzato oggi il prezzo obiettivo su Banco Popolare a quota 1,75 euro dagli 1,36 euro indicati in precedenza confermando il rating “hold” con stime di utile 2016 salite del 13% a 533 mln. Ritenuto raggiungibile l’obiettivo di ricavi in progresso del 2,3% annuo nel triennio 2014-2016 abbinato a costi operativi stabili. 

Ricapitalizzazione da 1,5 mld al via a fine mese
Il 1 marzo l’assemblea dei soci di Banco Popolare ha approvato l’operazione di aumento di capitale fino a 1,5 miliardi di euro, mediante emissione di azioni ordinarie da offrire a pagamento in opzione agli azionisti, e il raggruppamento delle azioni ordinarie Banco Popolare nel rapporto di 1 nuova azione ogni 10 azioni ordinarie esistenti. Saviotti ha indicato il 31 marzo come data di avvio dell’aumento che dovrebbe terminare il 17 aprile
“L’imminente ricapitalizzazione dovrebbe risolvere la carenza di capitale dell’istituto – rimarca Banca IMI – dall’altro lato pero l’asset quality continua a rappresentare un motivo di preoccupazione poiché l’AQR della Bce potrebbe richiedere ulteriori accantonamenti”. Tra i potenziali rischi citati da Banca IMI c’è quello di overhang (eccesso di carta) in corrispondenza con l’aumento di capitale.