Banco Popolare, i buyers della prima ora passano all’incasso

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Segni di debolezza grafica per il Banco Popolare dopo il rally dell’ultimo periodo. Negli ultimi giorni le azioni dell’istituto di credito hanno violato al ribasso la trendline ascendente che ne aveva caratterizzato i corsi borsistici dai minimi dello scorso 12 settembre. La trendline in questione, ben visibile sul chart a 30 minuti, è stata ottenuta unendo i minimi crescenti del 12 e del 23 settembre. Questo tipo di supporto dinamico aveva sostenuto il titolo in occasione dei ribassi del 13 ottobre, favorendo il recupero del 14 ottobre. Da un punto di vista tecnico le prime difficoltà a proseguire la strada del rialzo erano emerse a cavallo tra l’11 e il 12 ottobre: in quell’occasione nonostante il titolo avesse archiviato le sedute sopra le coriacee resistenze statiche poste a 1,31 euro, gli investitori non hanno spinto sull’acceleratore favorendo nuove progressioni long. A questo punto è più che probabile che gli investitori entrati in acquisto ad inizio rimbalzo decidano di portare a casa parte dei guadagni incamerati per poi rientrare in caso in acquisto a prezzi inferiori. Volendo vi sarebbe infatti anche la possibilità che l’azione vada a completare un pull back profondo della trendline discendente tracciata con i massimi del 17 agosto e dell’1 settembre. Fu proprio con la violazione di detta linea di tendenza, avvenuta il 15 settembre, che le azioni del Banco Popolare accelerarono al rialzo. Partendo da queste considerazioni è quindi possibile implementare una strategia short con la vendita del titolo a 1,24 euro. Con stop stretto posto a 1,29 euro, il primo target è individuato a 1,10 euro mentre il secondo è a 1,015 euro.