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Banco Popolare: l’aumento da 2 miliardi di euro scatena l’interesse delle Fondazioni

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Dopo Cariverona anche Caritorino sembra interessata all’aumento di capitale da 2 miliardi di euro del Banco Popolare. La Fondazione scaligera, attraverso un investimento da 20 milioni di euro nella ricapitalizzazione, salirà allo 0,5% del capitale del Banco dall’attuale 0,06%. Ma le mire dell’ente guidato da Paolo Biasi erano più aggressive, non fosse per la legge che limita allo 0,5% le partecipazioni delle Fondazioni nella compagine azionaria delle popolari. E nemmeno il decreto Milleproroghe, varato la scorsa settimana dal Governo, ha cambiato lo scenario stabilito dal ministero del Tesoro.
 
Cariverona, secondo indiscrezioni di stampa, avrebbe infatti investito in maniera più massiccia nell’aumento di capitale della banca guidata da Pier Francesco Saviotti. L’ipotesi più accreditata parlava di un investimento da 200 milioni di euro, che avrebbe portato la Fondazione veronese ad avere in mano il 5% del Banco Popolare. Una mossa al momento non realizzabile, appunto per il limite fissato da via 20 Settembre. Ma Cariverona non è la sola a guardare con interesse alla ricapitalizzazione dell’istituto scaligero. Secondo le ultime voci, anche la Fondazione Caritorino avrebbe deciso di mettere sul piatto 20 milioni di euro che le permetterebbero di rilevare lo 0,5% della banca. L’interesse delle Fondazioni non scalda in Borsa il titolo del Banco Popolare che cede lo 0,65% a 3,43 euro.


Oggi il Banco Popolare è anche al centro di un report di Intermonte, che ha confermato la raccomandazione outperform sul titolo limando però il target price a 4,85 euro dal precedente 5,20 euro. “Noi confidiamo che il prospetto dell’aumento sarà approvato dalla Consob nei primi giorni di gennaio”, scrive il broker nella nota odierna. “Il mercato è attualmente focalizzato sul patrimonio della banca e crediamo che dopo l’aumento di capitale il Banco Popolare manterrà il Core Tier 1 sopra il 7% nonostante debba restituire 1,45 miliardi di euro di Tremonti Bond”.

Il consigliere delegato del Banco, Pier Francesco Saviotti, ha recentemente dichiarato di aspettarsi nel 2010 perdite da accantonamenti (LLP) per circa 80 punti base. “Abbiamo tagliato le nostre previsioni 2010 sulle LLP da 88 a 83 punti base ma, contemporaneamente, abbiamo alzato quelle per il 2011 da 63 a 71 punti base”, è il commento di Intermonte. Gli esperti, inoltre, hanno dichiarato che le loro stime includono già i risparmi legati al piano di “cost cutting” completato poche settimane fa: 35 milioni di euro nel 2011 e 60 milioni nel 2012.