Banco Popolare, attenzione ai supporti di 2,2475 euro

Inviato da Riccardo Designori il Lun, 28/03/2011 - 12:17
Quotazione: BANCO POPOLARE
Nel corso del fine settimana Banco Popolare ha diramato i risultati 2010, oggi è il peggior titolo del Ftse Mib. L'istituto di credito hanno riportato nei 12 mesi chiusi lo scorso 31 dicembre un utile netto di 308 milioni di euro, arrivando ad avere un Core Tier 1 ratio del 6,5%. Grazie a questi risultati, e a previsioni positive sia sul fronte del margine di interesse che su quello di commissioni e trading per quel che concerne il primo trimestre 2011, il management ha proposto un dividendo di 3 centesimi. I dati dell'ultimo trimestre del 2010 hanno tuttavia lasciato perplessi alcuni analisti. La diffidenza verso l'istituto che recentemente ha portato a termine un ingente aumento di capitale si riflettono anche da un punto di vista tecnico: il quadro grafico del Banco Popolare appare infatti a rischio. Le azioni già dallo scorso 7 marzo si sono stabilmente portate sotto la trendline inferiore della flag che ne contraddistingue le contrattazioni dal 24 novembre scorso. La bandiera è considerata una tipica figura del trend antecedente la sua formazione e proprio il cedimento della trendline tracciata con i minimi del 24 novembre e dell'11 gennaio apre concrete possibilità che le azioni subiscano nuove vendite. L'unica ancora di salvezza in tal senso è rappresentata dal supporto statico a 2,2475 euro. Un' eventuale violazione, specie se confermata in chiusura di seduta, farebbe scattare nuovi short. Chi volesse anticipare il movimento, considerando anche che le indicazioni che giungono dalle medie mobili si inseriscono all'interno di uno scenario di vendita, può posizionare i propri short a 2,345 euro. Lo stop si avrebbe in caso di nuovi allunghi oltre i 2,44 euro mentre il primo target è posizionato a 2,14 euro e il secondo a 1,90.
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