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Banco Popolare ancora sotto pressione, SocGen consiglia di vendere il titolo

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Scure di Societe Generale sul Banco Popolare. Gli analisti della banca francese hanno tagliato drasticamente la raccomandazione sul titolo dell’istituto scaligero a sell (vendere) dal precedente buy, con prezzo obiettivo a 4 euro. Una mossa che ha avuto subito riflessi a Piazza Affari, dove il titolo del gruppo guidato da Pier Francesco Saviotti cede il 2,06% a 4,28 euro registrando la peggiore performance del Ftse Mib.


Dopo la recente speculazione che ha colpito il Banco Popolare, con indiscrezioni che parlavano di un possibile aumento di capitale da 2 miliardi di euro o della vendita di asset strategici (Credito Bergamasco e Casse toscane), “il management ha rilasciato una smentita poco convincente”, fanno notare gli analisti di Societe Generale secondo cui “nessuna decisione è stata presa riguardo ad una eventuale ricapitalizzazione, mentre la vendita di asset potrebbe rappresentare un modo per rafforzare il capitale”.

Indiscrezioni che hanno fatto scivolare in Borsa il titolo della banca veronese. Una discesa a cui ha contribuito il downgrade di Moody’s: l’agenzia ha tagliato da stabile a negativo l’outlook dei rating sui depositi a lungo termine del Banco Popolare, riducendo da C- a D+ il rating della forza finanziaria. Subito dopo le speculazioni, il Banco ha annunciato la vendita della Caripe a Tercas per 228 milioni di euro. Un’operazione che avrà un impatto positivo di 17 punti base sul Core tier 1 del gruppo.


“La nostra visione è che il Banco Popolare sia sotto pressione dopo il downgrade di Moody’s e sulla scelta di altre dismissioni di asset no core dopo la cessione di Caripe”, scrive Societe Generale. Di conseguenza, un aumento di capitale oltre le aspettative e la vendita di asset core “potrebbero rappresentare il solo modo per assecondare i nuovi requisiti di capitale”. Secondo gli esperti, una ricapitalizzazione di 2 miliardi di euro a 4 euro per azione implica una diluizione del 38% delle stime di Eps 2011, mentre un prezzo di 3,5 euro per azione implicherebbe una diluizione del 42%. I benefici in termini di Core tier 1 dovrebbero arrivare a 224 punti base. In uno scenario di vendita del Credito Bergamasco e delle Casse toscane, il beneficio per il Core tier 1 sarà di 278 punti base con una diluizione del 37% delle stime di Eps 2011.