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Banco Bpm: focus sul partner nelle assicurazioni, chi potrebbe essere e i possibili risvolti sul capitale

QUOTAZIONI Banco Bpm

Passi avanti nella ricerca del partner assicurativo per Banco Bpm. Cinque gli interessanti che stanno valutando di rilevare le quote di Unipol e Aviva nella jv della bancassurance. Le offerte …

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Banco Bpm al centro dell’attenzione per la questione sempre più calda del nuovo possibile partner per le attività di banca-assicurazioni. L’istituto guidato da Giuseppe Castagna dovrà infatti stringere nuovi accordi distributivi di banca-assicurazione vita e danni, dopo il mancato rinnovo con Unipol e Aviva. Un tema ritenuto dalle case di investimento uno dei fattori di maggiore interesse nel brevissimo termine, in quanto avrà ricadute importanti anche sul capitale della banca.

Secondo le ultime indiscrezioni di stampa, sono diversi gli interessati a subentrare agli accordi per distribuire le proprie polizze tramite gli sportelli del Banco Bpm. Al momento se ne contano cinque: Generali, Aviva, Zurich, Cattolica e Covea (quest’ultima attuale partner di bancassurance sulla rete ex Bpm). Questi starebbero valutando di rilevare la quota del 50% di Unipol e Aviva nella joint-venture bancassicurativa. In particolare si tratta della quota che Unipol detiene in Popolare Vita per 500 milioni e quella di Aviva in Avipop Assicurazioni per 200 milioni. La valutazione complessiva dunque si aggirerebbe intorno ai 700 milioni di euro. “Se questa valutazione fosse confermata – calcolano gli analisti di Equita Sim – ci sarebbe un impatto positivo ulteriore di 16 punti base sul Cet1, +3% sulla capitalizzazione di mercato” di Banco Bpm, su cui è stato confermato il giudizio buy con target price a 4,2 euro.

Non solo. La sim milanese guarda oltre verso ulteriori azioni che potrebbero portare a miglioramenti del Cet per la terza banca italiana. Tra queste, “l’accordo con Anima nell’asset management (+91 punti base) eventualmente estendibile anche alla gestione delle riserve vita (+15 punti base) – sostengono gli analisti – altri 15 punti secondo noi potrebbero arrivare dalla vendita di Profamily (credito al consumo ex Bpm) mentre almeno 60 punti base potrebbero essere generati dalla migrazione dei rischi di credito del portafoglio ex Bpm ai modelli Irb. Nel migliore scenario quindi il Cet1 di Banco Bpm potrebbe superare il 13%”.

Le offerte vincolanti per i due asset banca-assicurativi dovranno essere presentate entro il 12 settembre. Intanto le speculazioni sostengono il titolo Banco Bpm, che in una seduta intonata al ribasso a Piazza Affari sfugge alle vendite e segna un progresso di oltre 1 punto percentuale.