1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3. Notizie Italia ›› 

Banche venete: 5-6 miliardi dal Tesoro e nuova banca in stile Etruria da vendere a 1 euro

QUOTAZIONI Intesa SanpaoloUbi Banca

Tra i possibili acquirenti a prezzo simbolico delle attività facenti capo a Popolare Vicenza e Veneto Banca ci sarebbe anche il gruppo Iccrea, sebbene al primo posto rimarrebbe Intesa SanPaolo.

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

Non si ferma il tam tam delle indiscrezioni sul futuro delle due banche venete. Emergono nuovi dettagli sul piano targato Pier Carlo Padoan. Già nella giornata di ieri era trapelato uno schema, volto a dividere gli asset performanti di Popolare di Vicenza e Veneto Banca da quelli non performanti. Per convogliarli rispettivamente in una good bank e in una bad bank.

Banche venete, lo schema del salvataggio e della good bank

Ora, stando a quanto riferito da fonti interpellate dall’AdnKronos, emergono ulteriori dettagli che aiutano a capire come funzionerebbe il piano.

Due i suoi capisaldi. Da un lato la creazione di una bad bank del governo, che abbia il compito di ripulire i bilanci dei due istituti, attraverso un apporto, da parte dell’esecutivo, di 5-6 miliardi di euro. Dall’altro lato la nascita di una nuova banca, una good bank per l’appunto,  da mettere in vendita “al prezzo sinbolico di un euro”, come avvenuto con il caso delle quattro good bank nate dalle ceneri di Banca Marche, Banca Etruria, CariFerrara e CariChieti.

Banche venete, vendita a 1 euro. I possibili acquirenti

Le fonti rendono noto che “il prossimo weekend è quello decisivo”, mentre Il Sole 24 Ore scrive che tra i possibili acquirenti a prezzo simbolico delle attività facenti capo a Popolare Vicenza e Veneto Banca ci sarebbe anche il gruppo Iccrea, sebbene al primo posto ci sia ancora Intesa SanPaolo. Il quotidiano finanziario scrive anche che l’info memo preparato da Rothschild sarebbe stato inviato a UniCredit e alle banche estere presenti in Italia, tra cui Bnl Bnp Paribas .

Viene segnalato il senso di urgenza del Tesoro e le fonti illustrano uno schema che si baserebbe sulla “liquidazione ordinata” degli asset, partendo dallo scorporo degli Npl.

Sullo sfondo, si starebbe delineando praticamente la stessa strategia che ha portato al salvataggio delle quattro banche sottoposte a processo di risoluzione.

La fonte di ADNKronos precisa:

“Da un lato verrà costituita una ‘good bank’ “che verrà ceduta al prezzo simbolico, ma in presenza di un piano solido che assicuri stabilità per il futuro”; dall’altro “si sta studiando la soluzione per consentire al Tesoro di garantire i 5-6 miliardi di euro necessari a gestire gli asset che non verranno conferiti nella nuova banca, a partire dagli Npl”. Sono 9 miliardi i crediti in sofferenza dai libri di Vicenza e Veneto che ‘resteranno’ allo Stato e su questo fronte “si cerca una formula che possa ottenere il via libera Ue senza configurare l’aiuto di Stato. I contatti sono costanti e “l’ottimismo prevale”, anche se resta il rischio che scatti il burden sharing, che colpisce azionisti e creditori non privilegiati, innescando il meccanismo che ha portato a dover rimborsare i risparmiatori delle quattro banche. “Si lavora per ridurre al minimo l’impatto”.