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Banche Usa verso le trimestrali tra rumor di svalutazioni e ipotesi di nuovi soci asiatici

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L’apertura della stagione delle trimestrali statunitensi ha dato soddisfazione al mercato con risultati migliori della attese arrivati dal colosso dell’alluminio Alcoa. La particolarità del comparto di appartenenza, quello delle materie prime, caratterizzato da tassi di crescita spinti dalla fame di commodity dei Paesi in via di sviluppo, rende tuttavia ben poco significativo questo primo assaggio di risultati di bilancio. Più indicativi saranno i dati trimestrali che verranno resi noti nel corso della settimana dalla grandi banche statunitensi, comunicazioni che avranno effetti ben maggiori sull’andamento dei mercati azionari a stelle e strisce e globali. Il clima nel quale Citigroup, Jp Morgan e Merrill Lynch si avvicinano alla pubblicazione dei dati di bilancio è infuocato, con voci insistenti di ulteriori svalutazioni miliardarie e conferme di ricapitalizzazioni altrettanto miliardarie da parte dei fondi sovrani.


A iniziare il gran ballo delle trimestrali bancarie sarà domani Citigroup, al centro dell’attenzioni per le indiscrezioni su un nuovo intervento dei fondi sovrani. Sarebbe una cordata di investitori capitanata dal principe saudita Al Waleed, secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, a poter apportare alle casse della prima banca del mondo tra gli 8 e i 10 miliardi di dollari. Con riferimento alla pubblicazione dei risultati, secondo le stime di consensus Citigroup dovrebbe aver concluso il quarto trimestre del 2007 con una perdita tra gli 0,8 e gli 0,94 centesimi per azione, da conrfontarsi con gli 1,04 dollari dello stesso periodo dell’anno precedente. Il gruppo bancario è atteso inoltre annunciare sostanziose svalutazioni nell’ordine dei 20 miliardi di dollari e potrebbe, secondo indiscrezioni, tagliare i dividendi al fine di tamponare le ingenti perdite realizzate sul mercato immobiliare e del credito. L’intervento sulla remunerazione degli azionisti era stato indicato come possibile dagli analisti di Goldman Sachs in un report pubblicato a fine 2007. Secondo i calcoli degli esperti della merchant bank, il taglio potrebbe arrivare al 40% del dividendo.

Fondi sovrani in soccorso anche di Merrill Lynch, alla ricerca di un’iniezione di capitali da 4 miliardi di dollari. In questo caso la parte principale della tranche potrebbe essere sottoscritta dalla Kuwait Investment Authority, affiancata da investitori europei e asiatici. Secondo le stime di consensus Merrill Lynch dovrebbe aver realizzato, negli ultimi tre mesi del 2007, una perdita di quasi 4,5 dollari per azione e potrebbe annunciare ulteriori svalutazioni del proprio portafoglio tra i 10 e i 20 miliardi di dollari.


Infine Jp Morgan, attesa dal mercato mercoledì, dovrebbe aver chiuso l’ultimo trimestre dell’anno passato con un utile per azione a 0,93 dollari contro gli 1,09 dello stesso periodo del 2006.