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Banche spingono le borse europee

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Borse europee di poco sopra la parità all’indomani del meeting della Federal Reserve. Come da attese, l’istituto con sede a Washington ha annunciato un piano per ridurre il proprio portafoglio titoli, salito fino a 4,5 trilioni di dollari. Meno scontata era la conferma della volontà di incrementare nuovamente i tassi entro la fine dell’anno.

Restando in tema di banche centrali, la BCE, nel suo Bollettino economico, ha spiegato che “è ancora necessario un grado molto elevato di accomodamento monetario per consentire l’accumularsi graduale di spinte inflazionistiche e sostenere la dinamica dell’inflazione complessiva nel medio periodo”. Inoltre, “la recente volatilità del tasso di cambio rappresenta una fonte di incertezza da tenere sotto osservazione per le possibili implicazioni sulle prospettive a medio termine della stabilità dei prezzi”.

Il chairman Draghi, parlando in occasione della conferenza annuale dello European Systemic Risk Board, ha invece rimarcato che la politica monetaria non è lo strumento giusto per affrontare eventuali squilibri finanziari nell’Eurozona, e sono i governi che devono agire per risolvere le loro questioni locali. “L’utilizzo della politica monetaria non è lo strumento giusto per affrontare gli squilibri finanziari, e potrebbe anzi tradursi in deviazioni significative dell’output aggregato e dell’inflazione rispetto ai livelli desiderati”.

A Londra il Ftse100 si è fermato a 7.263,90 punti, -0,11%, mentre lo spagnolo Ibex ha chiuso a 10.297, +0,05%. Sopra la parità il Dax, +0,25% a 12.600,03, e il Cac40, +0,49% a 5.267,29 punti. A livello di singoli settori, spicca il +1,51% messo a segno dallo Stoxx Europe 600 Banks.

Dopo le indiscrezioni circolate nel pomeriggio di ieri su un interessamento di UniCredit per Commerzbank (+3,46%), oggi la testata WirtschaftsWoche ha riportato il rumor secondo cui l’esecutivo tedesco (che detiene oltre il 15% dell’istituto) preferirebbe un matrimonio con BNP Paribas (+1,01%).

A Londra spicca il tonfo di Capita (-11,21%) che ha annunciato di aver chiuso il primo semestre con un fatturato in calo del 3% a 2,07 miliardi di sterline. Inoltre, la società ha fatto sapere che il processo di ricerca di un nuovo Chief executive è ancora in corso.