1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3.  ›› 

Banche sotto pressione in Europa: il caso Grecia detta i tempi

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

Da Parigi per passare a Londra fino a Francoforte è il segno meno a farla da padrona nel comparto bancario. A tenere in scacco l’intero settore sono le indicazioni, i segnali e le ipotesi che ruotano attorno al caso Grecia. Dopo il nulla di fatto di ieri del vertice dell’Eurogruppo, la situazione greca rimane ancora in bilico. Nessuna intesa è stata raggiunta sulla partecipazione dei privati alle perdite sul debito pubblico greco. Per questa ragione si terrà un altro incontro informale domenica sera, in vista dei consigli di lunedì e martedì. Al momento gli schieramenti vedono da una parte i tedeschi, che vogliono un coinvolgimento degli investitori privati, e dall’altra la Bce, il cui imperativo è evitare un default. “Noi rimaniamo fiduciosi che l’empasse venga superato entro una settimana”, hanno commentato analisti di Intermonte nella nota odierna.

Nell’attesa che la matassa venga sbrogliata, oggi a tenere banco sono le decisioni delle agenzie internazionali di rating. Da una parte Moody’s che ha deciso di mettere sotto osservazione le banche francesi per un possibile declassamento il giudizio. Le banche finite nel mirino dell’agenzia sono BNP Paribas, Société Générale e Credit Agricole. “La principale ragione delle tre possibili revisioni è l’esposizione della banche al debito sovrano greco, sia attraverso posizioni dirette in titoli di Stato, che tramite prestiti concessi al settore privato”, si legge in una nota diffusa oggi.
Standard & Poor’s ha invece dato una sforbiciata al rating di 4 banche greche, abbassandolo da “B” a “CCC”. Una decisione che non coglie di sorpresa i mercati. Segue infatti la bocciatura del rating sovrano ellenico. L’outlook anche in questo caso è negativo. Gli istituti coinvolti sono la Alpha Bank, la EFG Eurobank Ergasias, la National Bank of Greece e la Piraeus Bank.

A Parigi, in rosso per il trio Crédit Agricole, Société Générale e Bnp Paribas che cedono oltre due punti percentuali. A Piazza Affari la peggiore è Intesa Sanpaolo con un calo di oltre il 4%, seguita da Ubi Banca (-3,92%), Mps (-3,54%) e Mediobanca (-3,31%). Ribassi, ma più contenuti, per i titoli bancari tedeschi con Commerzbank e Deutsche Bank in contrazione rispettivamente dell’1,35% e dell’1,29%.

Commenti dei Lettori
News Correlate
CALCIO

Juventus: acquisizione definitiva del calciatore Juan Cuadrado

La Juventus, che ieri si è laureata Campione d’Italia per il sesto anno consecutivo, ha emesso una nota per annunciare che “a seguito del verificarsi delle prestabilite condizioni contrattuali”, è scattato l’obbligo di acquisto a titolo definitivo da…

COMMODITY

Oro: tensioni politiche spingono i prezzi ai massimi da fine aprile

Rialzo di mezzo punto percentuale per il future con consegna giugno sull’oro, in aumento a 1.259,9 dollari l’oncia. I prezzi, sui massimi da tre settimane, capitalizzano la crescita della volatilità sulle piazze finanziarie e le tensioni in arrivo da…

COLLOCAMENTO AZIONI

Emak: Yama avvia un collocamento sul 10% del capitale

Yama Spa, azionista di maggioranza di Emak con il 75,185% del capitale, ha avviato la cessione di massime 16,4 milioni di azioni, corrispondenti a circa il 10% del totale. Il collocamento verrà realizzato attraverso una procedura di accelerated book …

MERCATI

Mercati europei contrastati. Tonfo per la belga UCB

Avvio di settimana contrastato per le borse europee: a Londra il Ftse100 ha terminato a 7.496,34 punti, +0,34%, il Dax si è fermato a 12.619,46, -0,15%, e il Cac40 a 5.322,88, -0,03%.

Acquisti sull’euro, che ha aggiornato i massimi da novembre a …