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Banche: portafogli obbligazionari sempre più tricolori, attenzione possibile impatto da taglio Dbrs

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Secondo i dati contenuti nel supplemento al bollettino statistico di Banca d’Italia le banche operanti in Italia hanno incrementato il controvalore di titoli di Stato nazionali detenuti in portafoglio.

Nel dettaglio, nel mese di giugno gli istituti detenevano un ammontare di debito italiano pari a 415,039 miliardi di euro, rispetto ai 409,169 di fine maggio.

In una ricerca condotta da Reuters e pubblicata questa mattinata gli analisti hanno previsto che il downgrade potenziale da parte di Dbrs potrebbe costare circa 10 miliardi di euro da portare a rifinanziamento presso la Bce.

Ricordiamo che al momento Dbrs è l’unica agenzia ad aver mantenuto il giudizio sul debito italiano a A(low), permettendo all’Italia di rimanere nella categoria di rating più alta agli occhi della Banca Centrale Europea.

L’eventuale aggravio di categoria rating, da AAA/A a BBB/B farebbe salire l’haircut sui titoli di Stato per tutte le scadenze, in particolare dallo 0,5% al 6% per i titoli di Stato con durata residua l’anno, e dal 3% all’11,5% per le scadenze fino a dieci anni.

Sempre secondo Reuters, sebbene gli effetti sul debito sarebbero più che tamponati dalla Bce grazie all’ombrello del Qe, il peggioramento del rating potrebbe spingere le banche italiane a sostituire una quota di titoli italiani in portafoglio con quelli di emittenti sovrani più sicuri, che significa quindi invertire l’attuale tendenza.