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Banche: per Morgan Stanley mossa Bnp preludio ad accelerazione consolidamento

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Il colpo a sorpresa di Bnp Paribas, che ha rilevato il 48% di Bnl da Unipol e si accinge a lanciare un’opa a 2,925 euro su Bnl, apre nuovi scenari nel comparto bancario italiano. E’ quanto sostiene Morgan Stanley. Il broker a stelle e strisce non si attendeva una tale mossa anche perchè Bnp non era mai stata menzionata tra i possibili pretendenti alla conquista dell’istituto capitolino, anzi era stata sempre fuori da ogni voce in relazione al processo di consolidamento delle banche italiane. Alla luce di tale operazione, Morgan Stanley giudica il settore “attraente” e si aspetta che il nuovo approccio market-friendly di Bankitalia acceleri il processo di consolidamento già in atto. L’offerta di Bnp ha un controvalore complessivo massimo di 9 miliardi di euro a un prezzo per azione (2,925 euro) superiore alle precedenti offerte di Bbva e Unipol ma leggermente inferiore al prezzo di mercato di Bnl (2,969 la chiusura di venerdì scorso) che scontava le voci su una nuova offerta di Bbva, mai confermate. Il deal dovrebbe essere completato entro metà giugno 2006 e dovrebbe essere raggiunta la neutralità dell’Eps nel 2007. La banca francese si aspetta di raggiungere in 3 anni sinergie di ricavi per 150 milioni di euro e 250 milioni sul lato dei costi. Gli analisti di Morgan Stanley hanno calcolato che le sinergie di costo sono equivalenti a circa il 13,5% dei costi base annualizzati da Bnl per i primi 9 mesi del 2005. Secondo le prime reazioni riportate dalla stampa, Bbva è intenzionata a dismettere la propria quota (14,9%) portando a casa una plusvalenza da 600 milioni di euro. “Noi crediamo – dicono da Morgan Stanley – che anche Generali (8,5% e Diego Della Valle (4,9%) faranno la stessa cosa”. Bnp Paribas dovrebbe pertanto attestarsi all’80% circa del capitale con il flottante che resterebbe al 20%.