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Banche: il mercato sconta una soluzione di lungo periodo per il problema Npl

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Siamo alla seconda seduta successiva alla diffusione dei risultati degli stress test e i titoli bancari scontano ribassi generalizzati su tutte le maggiori piazza finanziarie del Vecchio Continente. 

Secondo Marco D’Ambrosio, sales manager di Bink Bank Italia, il sentiment di mercato “E’ ancora negativo perché gli investitori si sono accorti che ci vorrà un periodo molto lungo per risolvere la questione dei crediti deteriorati”.  

Tuttavia il sali scendi esagerato cui ci ha abituato il nostro indice “E’ causato dal sovrappeso dei titoli bancari. Questa maggior “bancarizzazione” del nostro listino ha l’effetto di amplificare i movimenti sia al rialzo che al ribasso. Ciò detto va ricordato che in agosto l’assottigliamento fisiologico dei volumi di scambio facilità ancor di più ondate speculative, che influenzano l’andamento dei titoli”. 

Per quanto riguarda i singoli casi, Monte dei Paschi di Siena ieri è stata l’unica banca a chiudere la seduta in territorio positivo (+0,56% a 0,31 euro). L’istituto senese ha retto alla prova dei mercati solo il primo giorno perché i mercati, che già scontavano nel prezzo la bocciatura allo stress test, hanno dato fiducia al piano approvato dalla Bce che dovrebbe mettere in sicurezza i bilanci dell’istituto di Rocca Salimbeni. 

“Nel lungo periodo gli investitori guardano i fondamentali, e Monte dei Paschi rimane comunque fra i più fragili a livello patrimoniale” ritiene l’esperto di Bink Bank. 

Problema europeo

L’esito degli stress test ha mostrato agli investitori che “Quello degli Npl non è un problema localizzato, quindi solo italiano”, prosegue D’Ambrosio, “Man mano che le notizie riguardanti la situazione dei bilanci bancari arrivano al mercato, gli investitori formano le loro opinioni anche sulle grandi realtà di altri Paesi, in cui le situazioni critiche non riguardano solamente i crediti deteriorati” ha concluso l’esperto.

Di questa mattina infatti la notizia che la società che gestisce il benchmark europeo Stoxx Europe 50 ha rimosso dal paniere il titolo di Deutsche Bank e Credit Suisse. Successivamente alla diffusione della notizia gli investitori hanno reagito con forti vendite sui due titoli, con la maggior banca tedesca molto vicina ai minimi storici a 11,40 euro.