Banche italiane, utili a rischio tra probabile recessione e aumento costi di finanziamento

Inviato da Redazione il Ven, 18/11/2011 - 16:38

Si preannunciano ancora tempi difficili per le banche italiane. La prospettiva di una nuova ondata recessiva per l'Italia, abbinata all'aumento dei costi di finanziamento, dovrebbe mettere sotto pressione gli utili dei principali istituto del Belpaese. A rimarcarlo oggi è Morgan Stanley che mantiene una view molto cauta sul settore con giudizio underweight su tutti gli istituti di credito ad eccezione di Intesa Sanpaolo che strappa un rating "equalweight". Nella lista dei "meno preferiti" a livello europeo spicca anche il nome di Mps. 

"Il taglio alle stime di crescita dell'Italia, che nel 2012 dovrebbe registrare un calo del Pil dell'1%, costituisce una minaccia per gli utili degli istituti di credito italiani", esordisce il report diffuso da Morgan Stanley relativo il comparto bancario del Belpaese. L'istituto statunitense rileva che un rallentamento dell'economia "unito ad un innalzamento dei costi di finanziamento potrebbe portare a perdite e/o ad un'intensificazione del processo di deleveraging per alcuni istituti".
 
Debole scenario economico che dovrebbe protrarsi anche al 2013 con MS che vede un flebile progresso dello 0,2% del pil italiano. Maggiormente in difficoltà secondo MS dovrebbero essere gli istituti di credito più piccoli che presentano un  mix dei ricavi meno diversificato.

"I bond  in scadenza nel 2012 rappresentano un quarto dei prestiti che potrebbero non essere rinnovati oppure le banche dovrebbero adeguarli alle mutate condizioni di mercato". Secondo MS gli istituti che meglio potrebbero fronteggiare un innalzamento del costo del funding sono Intesa Sanpaolo e Mediobanca.

COMMENTA LA NOTIZIA