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Banche italiane nel mirino della Kroes, colpa dei costi alti

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Non c’è pace per le banche tricolori. Dopo aver contribuito a silurare due stagioni fa Antonio Fazio da via Nazionale adesso la commissaria europea responsabile della Concorrenza, Neelie Kroes, rivendica una maggiore concorrenza tra gli istituti del Belpaese. “Per accettare la stessa carta di credito un commerciante può pagare una cifra di quattro volte superiore a quella pagata in altri paesi europei”, ha detto la Kroes sulle carte di pagamento transfrontaliere, denunciando “l’esistenza di un duopolio di fatto”. “A pagare le spese è in definitiva il consumatore – ha continuato la Kroes – perché il commerciante ripercuote i costi delle carte di pagamento sui prezzi al dettaglio, quindi su tutti i consumatori, che utilizzino le carte o paghino in contanti”. Da una analisi condotta dalla Commissione europea è emerso che gli istituti italiano ci marciano su bene tra commissioni e tassi. In Italia un conto corrente costa in media 90 euro l’anno. Anche se la cifra è decisamente più bassa di quella che circola solo qualche mese il divario con il resto d’Europa resta. La media Ue – calcolano i tecnici di Bruxelles – è infatti di appena 14 euro.