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Banche italiane: in arrivo raffica di trimestrali, focus su Uncredit e Intesa

QUOTAZIONI Banco Bpm
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Banche pronte a essere nuovamente protagoniste assolute a Piazza Affari. Archiviati gli stress test della Bce e i conseguenti strascichi per chi (Mps e Carige) non è riuscito a superare tale scoglio, sono in arrivo i numeri relativi al terzo trimestre delle principali banche del Ftse Mib. 

Spiccano le due big, Unicredit e Intesa Sanpaolo, che sono tra quelle uscite meglio dagli stress test della Bce. Sempre oggi sarà anche il turno di Ubi Banca, Bpm e Banco Popolare, Bper. Mercoledì invece toccherà a Mps reduce dal sofferto cda di settimana scorsa con il varo di un nuovo aumento di capitale da massimi 2,5 miliardi di euro per coprire il deficit patrimoniale da 2,1 mld emerso dagli stress test. 
 
Sponda in Bce e maggiore efficienza con M&A/chiusura filiali
Le banche italiane dovrebbero continuare a trovare sponda in questa seconda metà dell’anno dalla politica sempre più accomodante della Bce. Secondo gli analisti di Morgan Stanley il terzo trimestre dovrebbe aver evidenziato una sostanziale stabilità della crescita dei volumi e un lieve miglioramento del margine d’interesse. Di contro è visto un aumento degli oneri per crediti deteriorati soprattutto per Banco Popolare e Mps. 
In prospettiva Morgan Stanley vede l’efficienza delle banche italiane in miglioramento nell’arco dei 12-18 mesi alla luce della prospettiva di riduzione del numero delle filiali che potrebbe verificarsi anche per mezzo di operazioni di M&A. 
Akros alza raccomandazione su Unicredit e Intesa Sanpaolo  
Gli analisti di Banca Akros hanno alzato la raccomandazione su Unicredit e Intesa  Sanpaolo portandola a buy dal precedente accumulate. Il prezzo obiettivo su Unicredit è indicato a quota 7 euro, mentre su Intesa è a quota 2,70 euro. per entrambe Banca Akros prevede riscontri trimestrali “solidi” con la debole performance operativa compensata dalla riduzione degli impairment su crediti. L’utile netto di Unicredit è visto da Akros a 575 milioni euro, superiore ai 493 milioni di euro del consensus degli analisti pubblicato sul sito di Unicredit. 
Per Intesa invece è indicato un utile netto a 405 mln di euro che si confronta con i 218 mln del terzo trimestre 2013. In generale Akros ritiene che la solida posizione patrimoniale emersa dall’AQR permetterà a Intesa di confermare la propria politica di alto payout del dividendo.