Banche italiane: Goldman Sachs, grandi speranze negli istituti “small size”

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Contro corrente. Ecco com’è il giudizio degli analisti di Goldman Sachs sul settore bancario italiano. Alla faccia di tutti i gestori e investitori che prediligono le società a grande capitalizzazione, gli esperti della prestigiosa merchant bank la pensano molto diversamente. Nella top ten di Goldman Sachs non primeggiano infatti istituti del calibro di Unicredit, Banca Intesa e Mediobanca ma tre banche di “taglia piccola” se confrontate con i colossi del Vecchio Continente. “Restiamo buyer su banche come Banca Popolare di Milano, Credem e Creval”, scrive l’esperto della casa d’affari nella nota raccolta da Finanza.com. Il motivo? “A nostro avviso – continua nel report – questi istituti offrono valutazioni interessanti, un profilo di crescita stand-alone superiore, opportunità di ristrutturazione e supporto derivante della speculazione nel medio termine”. E in effetti qualche riga più in là il broker scrive che la pressione dei prezzi complice la maggiore competizione e i più alti costi delle attese sono i fattori da monitorare.