Banche italiane, per Citigroup non hanno vita facile

Inviato da Redazione il Mer, 20/04/2005 - 16:51
Quotazione: INTESA SAN PAOLO
Hanno fatto meglio del settore nell'ultimo mese le banche in Borsa. E questa cavalcata non è passata inosservata agli analisti di Citigroup. "Questa performance è dovuta principalmente alla speculazione sul fronte M&A, che fa percepire gli istituti italiani come potenziali prede sull'onda di operazioni trasnazionali", esordiscono gli analisti di Citigroup in una nota uscita oggi e raccolta da Spystocks. "In assenza di una buona volontà di venderle, la maggior parte delle banche italiane potrebbe però non essere un così facile obiettivo. Anche se a nostro avviso molto rumore è stato fatto", aggiungono gli esperti. "Dall'altra parte, non saremmo affatto sorpresi se il mercato continuasse a considerare le banche italiane come prede. Una volta che il premio diventa evidente, è dura a morire la tendenza in atto", sostiene il broker. "Pensiamo che il consolidamento domestico potrebbe non diventare la regola in assenza di sviluppi. Il trend spinge su un accelerazione del consolidamento domestico. La somiglianza del business mix delle banche italiane potrebbe lasciar spazio per la razionalizzazione", snocciolano veloci gli analisti. "Le aggregazioni tra i tre maggiori gruppi potrebbero accrescere le regole di competizione. Alla luce degli avvenimenti che si sono susseguiti nel corso degli ultimi dieci anni, vediamo chiare possibilità di successo per l'offerta del Bbva al 55%, ma meno quelle di Abn al 45%. Lasciamo per ora invariati i rating di Bnl a hold, mentre Banca Intesa resta la nostra preferita nel settore finanziario italiano", concludono gli esperti di Citigroup.
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