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Banche italiane: Barclays promuove Intesa Sanpaolo, ecco i punti di forza

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Tra le banche italiane, Intesa Sanpaolo ha incassato la promozione di Barclays che ha rivisto al rialzo la raccomandazione a “overweight” dal precedente “equal weight”, con un prezzo obiettivo che passa da 3,1 a 3,7 euro. “Abbiamo alzato il rating su Intesa Sanpaolo sulle prospettive di ricavi più forti”, affermano gli esperti della banca britannica nel report dedicato alle banche tricolore dal titolo “Go for growth; Intesa to OW“. “Con i tassi di interessi che dovrebbero rimanere bassi a lungo – proseguono – vediamo le commissioni come il principale motore di crescita dei ricavi. I margini di interesse netti resteranno grosso modo stabili, con contenuta crescita dei prestiti”. 
Vediamo tre punti di forza per il titolo della banca guidata da Carlo Messina, indicano da Barclays: la potenziale generazione di commissioni grazie a due ambiti, quello dell’asset management e delle assicurazioni per le imprese; la forte posizione di capitale e la qualità del management
e le altre banche italiane?
Nel report odierno Barclays ha mantenuto inalterata la raccomandazione “overweight” su Ubi Banca e Banca Popolare di Milano (Bpm) che hanno “il migliore potenziale di crescita dei ricavi e posizioni patrimoniali solide” e hanno visto il prezzo obiettivo passare rispettivamente a 9,20 da 9,5 euro e da 1,10 a 1,20 euro. Barclays ha poi confermato il giudizio “equal weight” su Mps (target price da 1,6 a 1,70 euro), Banco Popolare (nuovo target fissato a 14,8 da 14,20 euro) e Unicredit (tp a 6,30 da 6,50 euro).
Ripresa economia italiana più positiva, ma rimane ancora fragile
Analizzando il settore bancario tricolore, Barclays si è inevitabilmente soffermata sulla economia italiana che a suo avviso “è diventata più positiva, pur restando ancora fragile”. Di recente, gli economisti di Barclays hanno rivisto al rialzo le stime sul Pil italiano 2015-2016 rispettivamente allo 0,8% e all’1,4% in scia “alle esportazioni e alla crescita moderata dei consumi privati grazie a una bassa inflazione, al miglioramento delle condizioni del mercato del lavoro e a una politica fiscale neutrale. L’Italia rimane relativamente isolata dalla Cina con solo il 2,6% delle esportazioni totali”. 
Giornata decisamente positiva per Piazza Affari e per il comparto bancario che mette a segno dei forti guadagni: in questo momento Banco Popolare e Mps salgono rispettivamente del 3,3% e del 3,9%, mentre Bpm sale di quasi tre punti percentuali. Seduta rialzista anche per Intesa Sanpaolo (+3,2%) e Unicredit e Ubi Banca che mostrano un progresso di circa il 2 per cento.