1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3. Notizie Italia ›› 

Banche Italia: Ubm, lo scacchiere si fa più avvincente

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

Il settore bancario italiano potrebbe fornire ulteriori spunti interessanti. Di ciò è convinta Ubm che in un report stila le pagelle degli istituti italiani di credito e alza la raccomandazione su alcune società al centro del risiko. Il rating su San Paolo passa da hold (titolo da mantenere in portafoglio) a buy (da comprare); promosse sono anche Banca Intesa, il cui rating viene innalzato da hold ad accumulate, e Monte Paschi, che passa da reduce a hold. Per Capitalia viene confermata invece la raccomandazione hold. Gli analisti della banca d’affari sono convinti che qualcosa si muoverà nei prossimi mesi in termini di consolidamento del settore, visto il clima favorevole delle istituzioni e la pressione da parte dei player stranieri. Capitalia sembra essere la preda più probabile dato il gran numero di azionisti e l’alta percentuale di flottante. Banca Intesa ha mostrato interesse per una possibile fusione, che però non ha ancora trovato d’accordo il management di Capitalia. Se questa operazione dovesse andare in porto, le sinergie secondo Ubm potrebbero superare i 650 milioni di euro. Ma i conti si fanno con l’oste (Abn Amro, primo azionista con l’8% circa): quest’ultimo potrebbe non voler mollare la presa e anzi rinfocolare le ambizioni di controllo. Anche l’istituto di Piazza Salimbeni potrebbe essere un obbiettivo appetibile, ma la bassa percentuale di flottante e l’ampia quota detenuta dalla fondazione Siena sarebbero due baluardi difficili da superare per chi volesse tentare un takeover ostile. Resta quindi la possibilità di un accordo, ma la banca senese ha sempre sottolineato con orgoglio la propria indipendenza. Una cosa ribadita anche oggi dal presidente del gruppo Giuseppe Mussari che, in occasione della presentazione del nuovo piano industriale, ha detto: “non verremo assorbiti da nessuno”, lasciando intendere che la porta resta aperta solo per le aggregazioni amichevoli, anche se, da manager ha ricordato che “nel risiko comandano gli azionisti”. Gli analisti di Ubm in una simulazione presente nella nota stimano le potenziali sinergie derivanti da un matrimonio tra Mps e San Paolo a 403 milioni di euro.