1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3. Rating ›› 

Banche Italia: Goldman Sachs, migliora la qualità degli asset ma andamento dei prestiti non fa registrare accelerazione. Ridotta la view sugli utili

QUOTAZIONI Banco Bpm
FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

Qualità degli asset in miglioramento ma l’andamento dei parametri operativi segna un rallentamento. Questa la fotografia del comparto bancario italiano scattata da Goldman Sachs che ha annunciato di aver ridotto le stime sugli istituti del Bel Paese confermando la raccomandazione di acquisto sulla Popolare di Milano e sulla Popolare dell’Emilia Romagna.

“Nel gruppo (di banche, ndr) che seguiamo l’andamento dei crediti deteriorati è sceso su base trimestrale per la prima volta da diversi anni […] alla luce di significative operazioni di vendita di NPL (Non Performing Loans, prestiti non performanti, ndr)”. Il miglioramento della qualità degli asset “è in atto e rappresenta, in chiave futura, un fattore destinato ad innalzare il livello degli utili”.

Nonostante questo, Goldman Sachs ha ridotto in media di quattro punti percentuali la view sugli utili per azione del periodo 2015-19  a causa dei dati relativi la concessione di prestiti, “che non hanno fatto segnare un rimbalzo del terzo trimestre e dello spread sui prestiti, ancora sotto pressione”. “La ripresa dei prestiti -rileva l’istituto newyorkese- cui abbiamo assistito nel primo trimestre si è attenuata” e gli utili al netto degli accantonamenti in versione ‘core’ “sono passati dal +4% annuo dei primi tre mesi al -1% del secondo trimestre”.

Si sono distinte la Popolare di Milano, che ha fatto registrare la crescita più elevata in termini di prestiti e redditi e il migliore controllo dei costi, e BPER, “i cui risultati ci fanno limare le stime di utile per azione ma il potenziale valore che potrebbe scaturire da una fase di consolidamento è decisamente maggiore dei pari”.

Su UniCredit, Intesa San Paolo, Monte dei Paschi, Banco Popolare e UBI Banca è stata confermata valutazione “neutral” con i rispettivi prezzi obiettivo che scendono a 7,1-3,9-2-17-8,4 euro. “Buy” invece per la Popolare di Milano e per BPER con il target price che nel primo caso segna un incremento da 1,13 a 1,16 euro e nel secondo è confermato a 11,7 euro.