Banche in rosso a Piazza Affari, pesa downgrade di Nomura sul Santander

Inviato da Alberto Bolis il Lun, 04/10/2010 - 11:43
Comparto bancario ancora in difficoltà a Piazza Affari, trascinato al ribasso da un mix di fattori negativi: il downgrade di Nomura sul Banco Santander, un report di BofA Merrill Lynch e i rinnovati timori sul debito sovrano dell'Irlanda. Questa mattina la casa d'affari giapponese ha ridotto la raccomandazione sul colosso bancario spagnolo a neutral da buy, citando i rischi delle prospettive economiche in Spagna e le incertezze sul capitale dopo le recenti acquisizioni. Inoltre, secondo il broker nipponico, le banche spagnole potrebbero registrare una flessione del 10% nei volumi dei prestiti entro il 2015. Nomura ha comunque ribadito di preferire l'azione del Santander rispetto alla rivale Bbva, coperta anch'essa con rating neutral.

Nelle sale operative, secondo alcuni trader contattati da Finanza.com, spiegano che il rosso del settore bancario a Piazza Affari è condizionato anche dalle considerazioni racchiuse in un report firmato dagli analisti di Bank of America Merrill Lynch. "Gli investitori continuano ad essere preoccupati dai possibili impatti che gli stress test possano avere sulle banche europee. Oltre alle preoccupazioni dei debiti sovrani, preoccupa anche la possibile mancanza di fondi e il rischio deflazione", segnalano gli esperti nella nota odierna.

E così sul paniere principale di Piazza Affari Intesa SanPaolo cede l'1,90% a 2,32 euro, Popolare di Milano lo 0,86% a 3,45 euro, Ubi Banca l'15% a 6,96 euro, Monte ei Paschi lo 0,79% a 1,001 euro. Unicredit (-1,15% a 1,81 euro) ancora sotto i riflettori del mercato. Il nuovo amministratore delegato, Federico Ghizzoni, comincerà in settimana il giro delle consultazioni per creare la nuova governance dell'istituto di piazza Cordusio, con Roberto Nicastro che resta il favorito per il ruolo di direttore generale. Continua la discesa del Banco Popolare (-0,97% a 4,33 euro) che venerdì sera ha annunciato ufficialmente la cessione della Caripe alla Tercas per 228 milioni di euro.

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