Banche in rosso a Piazza Affari, per Nomura la sfida resta il rafforzamento patrimoniale -2-

Inviato da Alberto Bolis il Mer, 15/12/2010 - 11:03
Le banche italiane, secondo Nomura, si distinguono dai competitor per i bassi "leverage ratios" e per il business tradizionalmente orientato verso i depositi. Con il settore che resta esigente sul livello di capitale, "una serie di aggiustamenti sono necessari per gli operatori più piccoli, in assenza di quali le valutazioni potranno continuare a soffrire". Gli analisti della banca d'affari giapponese hanno confermato la raccomandazione d'acquisto su Mediobanca (target price a 9 euro) e hanno avviato la copertura sul Credito Emiliano sempre con buy (tp 5,3 euro), mentre hanno tagliato il rating sul Monte dei Paschi a reduce da neutral, ribadendo il prezzo obiettivo a 0,9 euro.

E sui due istituti maggiori? Nomura mantiene il giudizio neutral su Intesa SanPaolo (tp 2,60 euro), la "più italiana nella nostra analisi". Secondo gli esperti, il solido patrimonio della banca Mi-To rende l'evoluzione del suo eps più prevedibile rispetto ai competitor, "ma crediamo che rimanga troppo inclinata verso il rialzo dei tassi". Downgrade, invece, su Unicredit: il broker, infatti, ha portato la raccomandazione a neutral dal precedente buy con target price a 1,9 euro. "La riallocazione del capitale verso la divisione CEE alza il rischio di un ridimensionamento delle altre attività, con una potenziale pressione sui ricavi", scrivono gli analisti della nota odierna. Il broker, infine, resta cauto sulle popolari. "Noi preferiamo la Bper (tp a 10,7 euro e inizio di copertura con neutral), seguita dalla Popolare di Milano e Ubi Banca (entrambe tagliate a neutral da buy) e, in ultimo, il Banco Popolare (reduce)".
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