Banche: imposta rivalutazione quota Bankitalia sale al 26%. Equita, impatti quantitativi limitati

Inviato da Flavia Scarano il Mer, 09/04/2014 - 15:13
Quotazione: UNICREDIT GROUP
Quotazione: BCA CARIGE
Quotazione: INTESA S.PAOLO
Il comparto bancario sotto i riflettori a Piazza Affari. Il Documento di Economia e Finanza (Def) predisposto dal Governo di Matteo Renzi prevede di aumentare dal 12% al 24-26% l'aliquota sulla rivalutazione delle quota in Banca d'Italia, da cui è atteso un gettito aggiuntivo di circa 1 miliardo di euro. Le banche, spiega Equita nel report odierno, hanno già registrato il capital gain netto dalla rivalutazione nel quarto trimestre (Intesa Sanpaolo 2,1 miliardi, Unicredit 1,4 miliardi, Mps 100 milioni, Banca Carige 200 milioni) ma il relativo impatto sul core Tier 1 non è incluso nel ratio 2013 in attesa dell'approvazione da parte della Ue.

"Dal punto di vista quantitativo - spiega la Sim milanese - l'aumento dell'aliquota non cambia sostanzialmente gli effetti dell'operazione, infatti i benefici scendono rispettivamente, secondo i nostri calcoli, come segue:

Intesa Sanpaolo da +86 a +77 punti base;
Unicredit da +35 a +32 punti base;
Mps da +10 a +9 punti base;
Banca Carige da +110 a +99 punti base.

Dal punto di vista qualitativo - proseguono gli esperti - invece il cambiamento in corso di un'operazione già definita non è un segnale rassicurante per le banche da parte del Governo che, come alcuni esecutivi precedenti, sembrava invece avviato ad una stagione meno conflittuale con il settore", conclude Equita. Nel frattempo sul Ftse Mib Intesa Sanpaolo avanza dello 0,79% a 2,526 euro, Unicredit cede l'1,2% a 6,48 euro mentre Mps segna un ribasso dello 0,15% a 0,2654 euro.
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