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Banche: Fmi, sono avvantaggiate quelle grandi. Oggi l’Eurogruppo, domani l’Ecofin

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Il sistema distorto delle grosse banche, le cosiddette banche “too big to fail” (troppo grandi per fallire), è tutt’altro che passato, soprattutto nell’area euro dove gli aiuti impliciti dei governi restano particolarmente significativi. Lo ha rilevato il Fondo monetario internazionale (Fmi) nel suo Global Financial Stability Report, pubblicato ieri sera. Secondo il rapporto dell’istituto di Washington, nel solo 2012 gli aiuti indiretti alle importanti banche mondiali sistemiche sono stati quantificati “fino a 70 miliardi di dollari negli Stati Uniti e fino a 300 miliardi di dollari nell’area euro”. Un sistema che avvantaggia le grandi istituzioni finanziarie, ossia quelle ritenute troppo importanti per la stabilità finanziaria del Paese per poter fallire. Questa sistema crea inevitabilmente una distorsione del mercato e incentiva le banche a essere più avventate nella gestione dei rischi, innescando così un circolo vizioso. Alla luce di questa situazione, l’Fmi ha invitato i governi ad attuare le riforme per eliminare questo vantaggio alle grandi banche. Una idea, suggerita dagli esperti di Washington, sarebbe quella di imporre una ulteriore stretta sui requisiti patrimoniali e una tassa di stabilità finanziaria che potrebbe essere basata sulle passività, in modo da recuperare i costi per i contribuenti. 
Eurogruppo ed Ecofin ad Atene
E a proposito di costi dei contribuenti e di aiuti, oggi i ministri dell’Economia e delle Finanze europei si incontrano ad Atene per due giorni di riunioni, l’Eurogruppo oggi e l’Ecofin domani. Sul tavolo dell’Eurogruppo odierno il programma di salvataggio della Grecia, con l’analisi dell’ultimo rapporto sulla situazione e la determinazione dell’importo da versare (si aggira sugli 8,8 miliardi di euro per la parte europea e sui 5,3 miliardi per l’Fmi). L’erogazione della nuova tranche di aiuti dovrà avvenire prima della scadenza delle obbligazioni che Atene deve affrontare a maggio per un valore di 10 miliardi di euro. Accanto alla Grecia, si affiancherà anche il piano di aiuti al Portogallo, ormai in fase di chiusura. Tra i temi anche quello dell’unione bancaria, che verrà ripreso domani dall’Ecofin. E sempre l’Ecofin esaminerà le prospettive economiche e di crescita dell’Unione europea, la stabilità e le misure per sostenere il finanziamento dell’economia reale, in particolare delle Pmi. Tuttavia, si tratta di riunioni informali e dunque non sono attese decisioni formali.