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Banche europee: dopo gli stress test la nuova sfida si chiama redditività

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banche, stress testL’incertezza che da mesi pesava sul settore bancario europeo si è dissipata con la pubblicazione venerdì sera dei risultati degli stress test da parte dell’autorità bancaria europea (l’European Banking Authority, Eba). E oggi, alla prova del mercato, i titoli del comparto bancario festeggiano. Lo Stoxx Europe 600 Banks, l’indice che raccoglie i principali istituti di credito europei, segna un rialzo di circa 1 punto percentuale. Ma le sfide per il settore bancario non sono finite.
Stress test: i migliori e i peggiori
Sui 51 istituti di credito del Vecchio Continente esaminati dall’Eba chi ha fatto meglio e chi ha fatto peggio? La banca peggiore in Europa è stata Mps, come da attese. L’istituto senese ha mostrato un CET1 (l’indice di solidità patrimoniale) ben al di sotto della soglia del 5,5% nelle condizioni avverse degli scenari proposti dall’Eba, al -2,4% nello scenario peggiore. Poco sopra tale soglia l’austriaca Raiffesen, la spagnola Banco Popular e le irlandesi Allied Irisk Banks e Governor and Company of the Bank of Ireland. Le due big tedesche, Deutsche Bank e Commerzbank, hanno evidenziato un Fuly Loaded CET1 in caso avverso poco superiore al 7%. Migliori risultati per la Francia con BNP Paribas che era sotto la lente degli investitori ed è riuscita a superare gli stress test con un CET1 consistente. Tutto sommato, il settore bancario italiano, esclusa Mps, si è comportato bene e meglio rispetto ad altri istituti europei. “Nel complesso riteniamo che gli stress test hanno confermato le attese della vigilia con Banca Mps unica vera bocciatura e con banche irlandesi e austriache in leggera difficoltà”, ha commentato Filippo Diodovich, market strategist di IG Italia.
La prossima sfida per le banche europee
Ma si sa, gli esami non finiscono mai, nemmeno per le banche europee. Passati gli stress test, le sfide per gli istituti del Vecchio continente non finiscono qui. “Ora che gli stress test sono stati pubblicati e sono stati indicati quali istituti dovranno pensare a nuovi piani per raccogliere nuovo capitale bisognerà tornare a porre i riflettori sull’altro tema fondamentale che sta impattando fortemente la redditività del settore ovvero il livello dei tassi“, ha avvertito Diodovich. Con i tassi di interesse ai minimi storici e quelli sui depositi in cassa alla Bce addirittura negativi, per le banche europee diventa difficile mantenere il livello di redditività e alla lunga i bilanci potrebbero risentirne. “Gli esperti della Bce come quelli delle altre principali banche centrali globali stanno cercando di affrontare il problema, suggerendo alle banche di continuare con piani per tagliare costi operativi e ridurre le sofferenze“, conclude l’esperto di IG Italia. E allora attenzione ai nuovi piani industriali che verranno presentati dagli istituti bancari nei prossimi mesi.