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Banche europee: Bce vede calo stock sofferenze nel 4°trim 2016, migliorano le condizioni di credito

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La Banca Centrale Europea ha pubblicato i risultati dell’indagine ‘Banking lending survey’ relativo al primo trimestre del 2017. Secondo i numeri snocciolati da Francoforte nei tre mesi al 31 marzo scorso si sono allentati rispetto al quarto trimestre 2016 i criteri nella concessione di finanziamenti erogati dalle banche italiane sia alle imprese sia alle famiglie.

Le statistiche, basate su numeri forniti dalla Banca d’Italia per quanto riguarda l’Italia, hanno messo in luce una dinamica virtuosa per lo stock di Non performing loan (Npl) nel quarto trimestre del 2016.

Secondo quanto emerge dalla survey, in risposta alle sollecitazioni della Bce le banche hanno ridotto le cosiddette esposizioni non performing (Npe) a 931 miliardi di euro a fine 2016 contro i 972 miliardi di tre mesi precedenti.

Italia protagonista in questo ciclo virtuoso in quanto la metà del calo riguarda istituti tricolore ma, nonostante questo, circa uno su ogni dieci crediti italiani è considerato dubbio e il paese conta più di un quarto dei crediti deteriorati della zona euro.

Tuttavia il quadro non è così omogeneo, infatti sempre secondo gli ultimi dati di Via Nazionale, le altre banche italiane non hanno fatto progressi rilevanti lasciando a UniCredit il ruolo di maggior contributore al calo.

UniCredit ha infatti fatto da apripista con un accordo per la cessione di 17,7 miliardi di sofferenze a Fortress Investments e Pimco. L’altro istituto gravato dal peso dei crediti deteriorati è il Monte dei Paschi, gravata da un massiccio ammontare di sofferenze, finora non ha avuto lo stesso successo e il programmato piano di salvataggio pubblico tarda ad arrivare.