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Banche europee: 2008 positivo per Barclays e Bnp, unione nell’asset management tra Agricole e SocGen

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Inizio di settimana all’insegna delle anticipazioni sul fronte bancario. Prima dell’apertura dei mercati hanno presentato i loro risultati preliminari per il 2008 Barclays, Bnp Paribas e Ing Groep. Non sono state le uniche novità nel settore di una mattina che ha visto l’ufficializzazione dell’accordo preliminare tra Société Générale e Crédit Agricole per l’unione delle rispettive attività nell’asset management.

Le indicazioni fornite hanno evidenziato sia per Barclays e Bnp, due dei maggiori gruppi bancari continentali, risultati positivi con riferimento all’intero 2008 ma in deterioramento negli ultimi tre mesi dell’anno a causa delle tensioni sui mercati.

Bnp Paribas prevede di chiudere il 2008 con un utile netto di 3 miliardi di euro principalmente grazie al positivo risultato alle attività bancarie retail e all’asset management. Negativo invece il risultato del quarto trimestre, per il quale l’istituto si attende una perdita netta di circa 1,4 miliardi. Bnp stima di chiudere il 2008 con Tier 1 ratio di circa il 7,5%. Per Barclays la notizia forse più rilevante, al di là dei numeri, sta nell’esclusione della necessità di nuovi interventi di ricapitalizzazione. Con una lettera aperta a dipendenti, clienti e azionisti pubblicata sul sito internet del gruppo, Barclays ha reso noto di prevedere per il 2008 un utile pre-tasse superiore alle stime di consensus poste a 5,3 miliardi di sterline. Il gruppo si è definito ben capitalizzato. Verso un saldo negativo invece il 2008 della banca olandese Ing, che prevede di archiviare l’esercizio con un risultato netto negativo di 400 milioni di euro, appesantito dalla perdita attesa per il solo quarto trimestre, pari a 3,3 miliardi.


Dopo alcuni giorni di indiscrezioni sono arrivate a un punto conclusivo le trattative tra Crédit Agricole e Société Générale per la formazione di un nuovo leader globale nell’industria dell’asset management. I due gruppi hanno infatti annunciato ufficialmente la sigla di un accordo preliminare per unire le loro attività nell’asset management. L’accordo prevede che a integrarsi siano l’intera CAAM, le attività asiatiche ed europee di SGAM e il 20% di TCW.sussidiaria statunitense di asset management. La nuova entità darà vita al quarto maggior operatore del settore in Europa, il nono nel mondo. 

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