Banche: Credit Suisse e Santander, volano gli utili trimestrali

Inviato da Flavia Scarano il Gio, 24/10/2013 - 10:23

Santander e Credit Suisse alla prova dei conti. Banco Santander ha archiviato il terzo trimestre del 2013 con un utile netto in forte crescita a 1,055 miliardi di euro rispetto ai 122 milioni realizzati nello stesso periodo dell'anno scorso. Il risultato è stato sostanzialmente in linea con le attese degli analisti che si aspettavano un utile trimestrale pari a 1,07 miliardi di euro. Nei primi nove mesi i profitti sono balzati del 76,9% pari a 3,31 miliardi di euro rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Dal punto di vista patrimoniale, il Basel II capital ratio è salito all'11,56% alla fine del terzo trimestre, mettendo a segno un incremento di 0,45 punti rispetto ai tre mesi precedenti e di 1,23 punti rispetto all'anno scorso.

"Dopo molti anni di risanamento e di rafforzamento del capitale, Banco Santander si prepara a un nuovo  periodo di incremento della sua profittabilità". Questo il commento del presidente di Santander, Emilio Botin.

Credit Suisse: balzo degli utili ma sotto le attese
Credit Suisse da parte sua ha chiuso il terzo trimestre con un utile netto in crescita del 79% a 454 milioni di franchi svizzeri dai 254 milioni dell'analogo periodo nel 2012 ma ben sotto le attese di Bloomberg pari a 724,1 milioni. Nei primi nove mesi i profitti hanno raggiunto i 2,8 miliardi di franchi, contro gli 1,09 di un anno fa.

Credit Suisse ha inoltre annunciato la ristrutturazione delle sue attività di trading sui tassi di interesse. "Intendiamo semplificare e ristrutturare il business dei tassi per aumentare i rendimenti", si legge in una nota della banca elvetica. "Nell'ambito dei prodotti di liquidità si concentrerà sul trading elettronico di alto volume e a elevata liquidità - prosegue la nota - mentre nei derivati, il modello di business per le attività su tassi è orientato verso prodotti semplificati e principalmente regolati tramite una stanza di compensazione come controparte centrale. Questa ristrutturazione dovrebbe liberare risorse consistenti e determinerà una riduzione della leverage exposure secondo i requisiti svizzeri pari a 60 miliardi di dollari e una riduzione delle attività ponderate per il rischio pari a 7 miliardi".

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