Banche: per Credit Suisse 3 su 4 in Europa a rischio aumento di capitale

Inviato da Marco Barlassina il Gio, 13/10/2011 - 14:51

Una revisione più stringente degli stress test condotti a luglio dalla European Banking Authority (Eba) imporrebbe il reperimento di nuove risorse per 66 delle 89 banche sottoposte all'esame. Lo scrivono gli analisti di Credit Suisse in un report odierno, evidenziando come le indicazioni più recenti lascino presupporre la prossima esecuzione di nuovi stress test che contemplerebbero il verificarsi dello scenario avverso (secondo il modello applicato dall'Eba a luglio) e un core Tier minimo al 9 per cento.

I nuovi ipotizzati test dell'Eba sarebbero quindi più severi e contabilizzerebbero perdite in portafoglio più corpose. Complessivamente la carenza di capitali, secondo il Credit Suisse, potrebbe raggiungere i 220 miliardi di euro.

Tutte e 5 le banche italiane sottoposte al test, Unicredit, Intesa Sanpaolo, Banco Popolare, Mps e Ubi Banca, verrebbero coinvolte nel processo di ricapitalizzazione: Sotto le ipotesi formulate, secondo le tabelle riportate nello studio di Credit Suisse, Unicredit necessiterebbe di 11,958 miliardi di euro, Intesa Sanpaolo di 3,797 miliardi, Banco Popolare di 3,127 miliardi, Mps di 2,341 e Ubi di 1,584 miliardi.

Necessità di capitali tra i 10 e i 20 miliardi di euro riguarderebbero comunque pressoché tutte le principali banche del Vecchio continente: da Rbs (19,4 miliardi) a Deutsche Bank (13,5 miliardi), da BNP Paribas (13,5 miliardi) a SocGen (12,8 miliardi), fino a Barclays (12,7 miliardi) e Commerzbank (11,3 miliardi).

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