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Banche centrali sempre protagoniste. Focus su Washington, Francoforte e Londra

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Dopo il meeting dell’Eurotower della scorsa settimana, anche nella nuova ottava a canalizzare l’attenzione degli operatori saranno le decisioni degli istituti centrali, diventati negli ultimi anni i protagonisti indiscussi dell’attualità finanziaria. Nel confermare il tasso di riferimento al minimo dello 0,15%, e il saggio sui depositi in territorio negativo (-0,10%), l’istituto guidato da Mario Draghi ha ribadito che la politica monetaria resterà accomodante ancora a lungo. Draghi ha inoltre riaffermato che il direttivo è unanime nell’utilizzo di misure non convenzionali nel caso in cui ce ne fosse bisogno.

Mercoledì l’appuntamento è a Washington. Alle 20 di dopodomani l’istituto guidato da Janet Yellen diffonderà i verbali dei meeting del 17-18 giugno. “La pubblicazione del report sull’andamento del mercato del lavoro di giovedì scorso rende le minute ancora più ancorate al passato”, si legge in una nota elaborata da Bank of Tokyo-Mitsubishi UFJ (Btmu). “Continuiamo a ritenere che il mercato stia sottostimando la portata del restringimento degli stimoli da parte della Fed”, un’operazione destinata secondo la Btmu a creare “un contesto favorevole al dollaro”.

Giovedì sarà la volta del bollettino mensile della Banca centrale europea e della riunione della Bank of England, chiamata a confermare il costo del denaro in quota 0,5% e il piano di acquisto asset a 375 miliardi di sterline. Il rafforzamento dell’economia, il forte calo del tasso di disoccupazione e un’applicazione pratica del “Funding for Lending Scheme” troppo orientata verso l’immobiliare, hanno spinto ai massimi pluriennali i prezzi delle abitazioni e dovrebbero permettere all’istituto guidato da Mark Carney di guadagnare la palma di prima grande banca centrale a incrementare il costo del denaro.

Il consenso degli analisti continua a stimare la prima stretta a inizio 2015 anche se le indicazioni macro arrivate negli ultimi tempi e le parole del chairman hanno spinto diversi commentatori a ritenere che entro la fine dell’anno corrente assisteremo al primo rialzo.

La prossima settimana (14-15 luglio) riflettori puntati su Tokyo dove andrà in scena il meeting della Bank of Japan. “L’andamento degli indici Tankan conferma che l’economia sta crescendo in maniera robusta […] nonostante il calo della domanda innescato dall’innalzamento dell’imposta sui consumi“, riporta una nota di Rbs. Su queste basi l’istituto britannico stima una conferma dell’attuale livello di stimoli.