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Banche centrali in aiuto ai mercati: nuova liquidità al sistema

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“La mossa della disperazione”. “Ma per il momento sembra funzionare”.
E’ questo il commento perentorio rilasciato a Finanza.com da un gestore di fondi specializzati nell’area americana che, per comprensibili motivi, preferisce mantenere l’anonimato. “E’ chiaro che il mercato si attende mosse più incisive di questa che potrebbe tradursi in effetti limitati. Perlomeno, dopo giorni di buio completo si registra una prima concreta risposta da parte delle banche centrali alla mancanza di liquidità del sistema finanziario mondiale” ha sottolineato l’esperto.

La Federal Reserve, la Bank of Canada, la Bank of England, la Bank of Japan, la BCE e la Banca nazionale svizzera SNB hanno annunciato congiuntamente di aver tagliato il tasso d’interesse sulle operazioni di swap in dollari di mezzo punto percentuale portandolo da 100 a 50 basis points. Una decisione che ha riportato un certo grado di ottimismo sui mercati in una giornata per certi versi anonima.

Il comunicato emesso dalle banche centrali recita: “Il fine dell’operazione è di allentare le tensioni dei mercati fornendo una maggiore liquidità al sistema finanziario globale”. Gli istituti puntano in altre parole a frenare il pessimismo sui mercati finanziari e mitigare gli effetti di queste tensioni sulla “capacità da parte delle banche di fare credito a famiglie e imprese in modo da aiutare la ripresa economica”.

Di fatto diminuirà il costo di circolazione dei capitali tra le diverse banche centrali. Una mossa che, almeno a livello teorico, dovrebbe consentire un immediato taglio dei tassi praticati dagli istituti che fanno credito a famiglie e imprese. Questa decisione sarà effettiva dal prossimo cinque dicembre e avrà validità almeno fino al febbraio 2013.