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Banche centrali: Bce di fronte a “una comunicazione quanto mai delicata” (analisti)

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Tra i temi della settimana in primissimo piano la riunione della Banca centrale europea (Bce), in calendario per giovedì prossimo. Attesa soprattutto per la conferenza stampa del governatore Mario Draghi che inizierà alle 14.30, dopo il comunicato ufficiale sui tassi (attesi invariati).
In occasione del meeting di giovedì “la Bce si troverà a dover gestire una comunicazione quanto mai delicata. L’andamento solido dell’economia suggerirebbe una retorica meno accomodante, ma il recente rialzo del tasso di cambio ha difatti innescato una restrizione delle condizioni finanziarie che rende meno urgente un cambio di tono anche perché il rischio è che il cambio possa muovere ulteriormente al rialzo gravando poi su crescita e inflazione. La Bce al più tardi alla riunione di ottobre dovrà comunque fornire delle indicazioni sul programma di acquisto APP dopo dicembre 2017. Un’estensione degli acquisti oltre settembre 2018 rimane il nostro scenario centrale”. È quanto sostengono gli esperti della Banca del Piemonte nel “weekly commentary” aggiungendo che “i porrà comunque il tema della carenza di carta acquistabile per alcuni Paesi, Germania in primis, stante i limiti che si è imposta la Bce”. Da Banca del Piemonte rimarcano che “considerata la chiara opposizione dei paesi nordici, guidati dalla Germania stessa, ad una modifica della regola del Capital Key (vista come un ulteriore favore ai paesi periferici), si potrebbe eventualmente optare per un innalzamento del limite detenibile del 33% per ogni singola emissione. Anche qui sarà da vedere quanto sarà dura la resistenza dei paesi “core”. Ovviamente un’ulteriore opzione sarebbe quella di aumentare le emissioni da parte di Berlino, sfruttando il surplus di bilancio, ma riteniamo che questa mossa di politica fiscale espansiva sia di difficile attuazione, anche dopo l’elezione del 24 settembre”.